Imprese Elettriche Barcaglioni e Borgognoni

Costituzione: 18/08/1935

Codice ISMIN: 87091

La Società Anonima Imprese Elettriche Barcaglioni e Borgognoni fu costituita nel 1935 a Castelbellino, piccolo centro nelle Marche in provincia di Ancona. La denominazione riporta i nomi dei due fondatori o famiglie promotrici, Barcaglioni e Borgognoni, probabilmente imprenditori locali attivi nel settore delle infrastrutture o dei servizi pubblici.
La società nasce formalmente con rogito notarile in data 18 agosto 1935 (XIII anno dell’Era Fascista) e viene Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-87091Imprese Elettriche Barcaglioni e Borgognoni-1Castelbellino19361 azione da lire 500R2 (1001-5000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)

La Società Anonima Imprese Elettriche Barcaglioni e Borgognoni fu costituita nel 1935 a Castelbellino, piccolo centro nelle Marche in provincia di Ancona. La denominazione riporta i nomi dei due fondatori o famiglie promotrici, Barcaglioni e Borgognoni, probabilmente imprenditori locali attivi nel settore delle infrastrutture o dei servizi pubblici.
La società nasce formalmente con rogito notarile in data 18 agosto 1935 (XIII anno dell’Era Fascista) e viene omologata dal Tribunale di Ancona il 20 settembre 1935, a conferma dell’avvenuto riconoscimento giuridico secondo le normative vigenti per le società per azioni.

L’obiettivo dell’impresa era verosimilmente quello di gestire l’installazione, produzione e distribuzione di energia elettrica per uso civile, agricolo e industriale nei comuni limitrofi di Castelbellino, contribuendo così alla modernizzazione infrastrutturale della regione.


Il settore elettrico in Italia negli anni ’30

Negli anni Trenta, l’Italia era in piena fase di elettrificazione del territorio, specie nelle aree rurali e collinari come quelle marchigiane. La distribuzione elettrica era in larga parte affidata a piccole società locali o consorzi cooperativi, spesso nati da iniziativa privata, che operavano con concessioni comunali o provinciali.

Il periodo precedente alla nazionalizzazione del settore elettrico (che avverrà solo nel 1962 con la creazione dell’ENEL) era caratterizzato da un pluralismo di gestori, tra cui spiccavano proprio imprese come questa, che rispondevano alle esigenze di sviluppo economico locale.


Il contesto politico ed economico (1935-1936)

L’anno 1935 segna per l’Italia fascista un momento cruciale:

  • in ottobre inizia la Guerra d’Etiopia, voluta da Mussolini per espandere l’Impero coloniale;

  • a novembre 1935 la Società delle Nazioni impone all’Italia le sanzioni economiche internazionali, generando scarsità di materie prime e un’accentuata autarchia economica;

  • nonostante ciò, il regime prosegue con grandi investimenti nelle infrastrutture e nella propaganda industriale, incentivando la nascita di nuove imprese e consorzi nei settori chiave, tra cui energia, trasporti e telecomunicazioni.

In questo contesto, una società come la Barcaglioni e Borgognoni si inserisce perfettamente nel modello fascista di “modernizzazione controllata”, volto a rendere le comunità autosufficienti e funzionali alla causa nazionale.