Strade Ferrate Romane Soc. Generale delle

Costituzione: 16 agosto 1856

Pagine libro: 244, 247, 807

Codice ISMIN: 1077

La Società per le strade ferrate romane è stata una società ferroviaria creata nel 1865 per la costruzione e l'esercizio delle linee ferroviarie dell'Italia centrale e settentrionale. Entrata presto in dissesto economico venne rilevata dallo Stato nel 1873 che ne gestì la rete fino al 1885.

Con il pontificato di Pio IX vennero emanate le Notificazioni con le quali venivano accolte e autorizzate le proposte di costruzione di tre ferrovie. Pubblicate il 7 novembre 1846, programmavano la costruzione di:
una linea per Frascati e il collegamento da Roma fino al confine con il Regno delle due Sicilie (posto a Ceprano, nella Terra di Lavoro). Il percorso era: Roma-Velletri-Ceprano;
il collegamento per Civitavecchia;
la Bologna-Ancona (via T... Altro

ISMIN Immagine Stampatore Artista Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-1077Strade Ferrate Romane Soc. Generale delle-1Imp. Paul Dupont - ParisCatenacci H.Roma18561 obbligazioneR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
D-1077Strade Ferrate Romane Soc. Generale delle-2Imp. Paul Dupont - ParisCatenacci H.Roma18561 azioneR5 (101-250 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
E-1077Strade Ferrate Romane Soc. Generale delle-3Imprimerie Centrale des Chemins de Fer de Napoléon Chaix et C. - ParisCatenacci H.Roma18561 azioneR5 (101-250 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
F-1077Strade Ferrate Romane Soc. Generale delle-4Imp. PoitevinCatenacci H.Roma18601 azioneR5 (101-250 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
G-1077Strade Ferrate Romane Soc. Generale delle-5Imprimerie Centrale des Chemins de Fer de Napoléon Chaix et C. - ParisCatenacci H.Roma18601 azioneR4 (251-500 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
H-1077Strade Ferrate Romane Soc. Generale delle-6N.D.Catenacci H.Roma18611 obbligazioneR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
I-1077---Roma18621 azione privilegiata da 500 Franchi francesiR3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
J-1077---Roma18641 obbligazione 5% al portatore da Lire 500R3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
K-1077Strade Ferrate Romane Soc. Generale delle-9N.D.Catenacci H.Roma19161 obbligazione 3% da Lire 500R3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

La Società per le strade ferrate romane è stata una società ferroviaria creata nel 1865 per la costruzione e l’esercizio delle linee ferroviarie dell’Italia centrale e settentrionale. Entrata presto in dissesto economico venne rilevata dallo Stato nel 1873 che ne gestì la rete fino al 1885.

Con il pontificato di Pio IX vennero emanate le Notificazioni con le quali venivano accolte e autorizzate le proposte di costruzione di tre ferrovie. Pubblicate il 7 novembre 1846, programmavano la costruzione di:
una linea per Frascati e il collegamento da Roma fino al confine con il Regno delle due Sicilie (posto a Ceprano, nella Terra di Lavoro). Il percorso era: Roma-Velletri-Ceprano;
il collegamento per Civitavecchia;
la Bologna-Ancona (via Terni, Spoleto e Foligno), che poi sarebbe proseguita fino a Ferrara.
Allo scopo vennero costituite tre società che, in onore del papa, assunsero l’appellativo comune di “Pio”: 1) Pio Latina; 2) Pio Centrale; 3) Pio Emilia. La «Società della strada ferrata Pio Latina», ebbe in concessione le linee Roma-Frascati e Roma-Ceprano.
Nel 1856 la Società generale delle strade ferrate romane (SSFR) acquisì la concessione della strada ferrata Roma-Civitavecchia, della Roma-Ancona, della Ancona-Bologna e del suo prolungamento fino a Ferrara. Con la riduzione del territorio dello Stato Pontificio al solo Lazio (1859-60), buona parte della rete sociale si trovò fuori dai confini di stato per cui il principale committente della Società divenne il Regno di Sardegna.
Dopo la costituzione nel 1861 del Regno d’Italia fu necessario procedere al riordino complessivo della rete ferroviaria; venne emanata la legge n° 2279 del 14 maggio del 1865 che affidava la rete delle «Romane» (in dissesto economico) alla subentrante «Società per le strade ferrate romane» (SFR) (che di fatto era una ricostituzione della precedente).
Il trasferimento dell’atto di concessione prevedeva il completamento delle tratte ancora in costruzione e la costruzione e l’esercizio delle linee di collegamento tra Roma e Firenze con i porti principali di Genova, Livorno, Civitavecchia e Napoli. Inoltre veniva assegnato anche l’esercizio della linea Torino-Savona e la costruzione ed esercizio della Parma-La Spezia.
Alla società vennero affidate in sostanza le principali linee ferroviarie della rete ligure e dell’Italia centrale ad eccezione delle linee adriatiche.
La rete delle nuove «Romane» risultò costituita, di massima, dalla fusione delle linee gestite dalle precedenti Società esercenti la Roma-Ancona e la Ferrovia Roma-Cassino-Napoli, dalla rete delle ex Strade Ferrate Livornesi, da quella della Centrale Toscana e delle linee Maremmane e quella delle ferrovie da Roma, a Frascati, a Ceprano, a Civitavecchia, a Porto d’Anzio e a Bologna, per Foligno ed Ancona.
Ebbe inoltre assegnata una sovvenzione annua di lire 13.250 per chilometro.
La nuova società nata dalle ceneri delle vecchie e dissestate società, tuttavia, si trovò presto anch’essa in grave dissesto economico tanto che lo Stato dovette riscattare nel 1870 la linea da Firenze a Massa. I motivi erano tanti e non ultime erano anche le scelte dei tracciati costruiti spesso tortuosi e disorganici e che venivano a trovarsi del tutto inadatti alle nuove direttive e decisioni economiche dei governi unitari che tendevano a privilegiare differenti direttrici di traffico su rotaia; non più trasversali verso i porti tirrenici ed adriatici ma in verso longitudinale nord-ovest/sud-est.
Le trattative si prolungarono fino al 1873 quando venne deciso da parte dello Stato l’acquisto di tutta la rimanente rete della Società. L’operazione si trascinò a lungo e si concluse solamente nel 1882. La maggior parte della rete venne poi ripartita tra le due grandi società (concessionarie dal 1885) Adriatica e Mediterranea.