Funivia Paganella Zambana-Fai-Paganella S.A.

Costituzione: 1929

Codice ISMIN: 45099

La funivia Zambana Vecchia-Fai della Paganella è stata una funivia aerea che collegava Zambana Vecchia a Fai della Paganella in Trentino.

Fu costruita tra il 1923 e il 1925 dalle officine meccaniche di Bressano... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-45099-Trento192910 azioni di fondazione da Lire 150R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

La funivia Zambana Vecchia-Fai della Paganella è stata una funivia aerea che collegava Zambana Vecchia a Fai della Paganella in Trentino.

Fu costruita tra il 1923 e il 1925 dalle officine meccaniche di Bressanone, sul progetto dell’ingegnere Wisniska.

Fu inaugurata nell’ottobre 1925 alla presenza del generale Umberto Nobile.

Fu solamente nel 1929 che la seconda tratta che raggiungeva la località “Dosso Larici”, a quota 1900 m fu completata. Questa seconda tratta era suddivisa in due tronconi da una stazione intermedia presso “Rocca” a 1450 m.

Il 7 settembre 1955 un’enorme massa di sassi e detriti si stacca dal fianco della Paganella. Il 25 novembre un diedro pericolante si muove fino a raggiungere le vallette dei torrenti Maor e Secco a monte di Zambana Vecchia. Un secondo diedro rimane in bilico. Due giorni dopo, visto lo stato di pericolo, l’allora presidente della provincia Remo Albertini ordina lo sgombero del paese.

Tra il 24 e il 25 marzo del 1956 una seconda frana sfonda la diga che era stata innalzata lungo il torrente Moar e raggiunge il centro abitato del paese. Fino a che il 16 aprile, dopo una lunga giornata di pioggia torrenziale, un’altra enorme frana scivola lungo la val Manara sommergendo le ultime abitazioni ancora non oggetto delle precedenti frane. A seguito di quest’ultima frana, il 19 aprile il paese di Zambana Vecchia viene dichiarato inabitabile e con il decreto del 10 luglio del 1957, il presidente Giovanni Gronchi avvia la ricostruzione di Zambana nella piana degli Aicheri sulla sponda sinistra del fiume Adige, creando il paese di Zambana Nuova. Tra il 1996 e il 1997 vengono effettuati imponenti lavori di consolidamento delle pareti franose. Nella ottobre 1993 viene revocata l’abitabilità a Zambana Vecchia. Di conseguenza la funivia venne lasciata in disuso. La volontà e la vocazione turistica dei trentini, permise però di realizzare pochi anni dopo la cosiddetta “Direttissima della Paganella“. Nel 1957 fu quindi messo in funzione un impianto che collegava Lavis direttamente con la Paganella.

Nel 2012 il partito della Lega Nord è tornato a parlare di una riapertura della linea funiviaria.