Ferroviaria S.A.F. (Ferrovia Elettrica S. Spirito Bitonto)

Costituzione: 1911

Codice ISMIN: 44647

La ferrovia Bitonto-Santo Spirito era una breve linea ferroviaria concessa che collegava la città di Bitonto alla sua frazione costiera di Santo Spirito, attiva dal 1928 al 1963. Dopo la sua soppressione, parte del tracciato è stato riutilizzato dalla ferrovia Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-44647-Bari19111 azione nominativa provvisoria cumulativa da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
B-44647Ferroviaria S.A.F. (Ferrovia Elettrica S. Spirito Bitonto)-2Bari19115 azioni nominative provvisorie cumulative da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
C-44647-Roma19331 azione al portatore da Lire 20R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
D-44647-Roma19332 azioni al portatore da Lire 20R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
E-44647-Roma19335 azioni al portatore da Lire 20R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
F-44647-Roma193310 azioni al portatore da Lire 20R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
G-44647-Roma19331 azione al portatore da Lire 25R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
H-44647-Roma19332 azioni al portatore da Lire 25R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
I-44647-Roma19335 azioni al portatore da Lire 25R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
J-44647-Roma193310 azioni al portatore da Lire 25R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)

La ferrovia Bitonto-Santo Spirito era una breve linea ferroviaria concessa che collegava la città di Bitonto alla sua frazione costiera di Santo Spirito, attiva dal 1928 al 1963. Dopo la sua soppressione, parte del tracciato è stato riutilizzato dalla ferrovia Bari–Barletta.

Il 19 giugno 1921 fu promulgato il regio decreto che affidava alla Società Anonima Ferroviaria (SAF) la concessione e l’esercizio di una ferrovia elettrica a 1350 V corrente continua, da realizzarsi a semplice binario e scartamento ordinario fra le località di Bitonto e Santo Spirito.

La linea, della lunghezza di 8,2 km, doveva avere una stazione terminale adiacente a quella FS di Santo Spirito, lungo la ferrovia Adriatica; era inoltre previsto un tronco di diramazione verso la spiaggia per i servizi balneari.

La linea fu inaugurata il 28 ottobre 1928.

Nel 1937 la SAF in liquidazione cedette la concessione alla Ferrotramviaria Società Anonima Italiana (poi S.p.A.), fondata dal conte avvocato Ugo Pasquini, la quale assunse anche l’esercizio della tranvia a vapore Bari – Barletta e la concessione per la costruzione e l’esercizio di una ferrovia che avrebbe sostituito quest’ultima integrandola con la Bitonto – Santo Spirito. Il progetto di tale opera fu approvato con convenzione del 5 dicembre 1925; il relativo progetto esecutivo fu approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 1927.

La ferrovia da Bitonto a Santo Spirito rimase dunque in esercizio fino al 1963, all’indomani di un incidente avvenuto 23 gennaio in cui un convoglio, fortunatamente vuoto, deragliò in entrata a Santo Spirito, alle spalle dell’allora Cinema Rizzi. Nonostante i numerosi bagnanti trasportati ancora nei mesi estivi, del resto, il traffico legato alla relazione era ormai scarso a causa della crescente diffusione del trasporto privato.

Il servizio fu da allora completamente sostituito dalla nuova Bari – Barletta.