Ferrovia Modena-Vignola S.A.
Costituzione: 1886
Codice ISMIN: 44590
La ferrovia Modena-Vignola collegava il capoluogo modenese con la cittadina di Vignola.
Fu attivata il 29 luglio 1888 dalla Società Anonima Ferrovia Modena Vignola (FMV) che aveva ottenuto la concessione per l'esercizio dall'amministrazione provinciale di Modena. Era ... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-44590 | - | Modena | 1886 | 1 azione di fondazione da Lire 250 | R4 (251-500 pezzi) | S4 (da 101 a 250 €) |
| B-44590 | - | Modena | 1902 | 1 azione al portatore da Lire 100 | R3 (501-1000 pezzi) | S4 (da 101 a 250 €) |
| C-44590 | - | Modena | 1908 | 1 azione al portatore da Lire 100 | R3 (501-1000 pezzi) | S4 (da 101 a 250 €) |
La ferrovia Modena-Vignola collegava il capoluogo modenese con la cittadina di Vignola.
Fu attivata il 29 luglio 1888 dalla Società Anonima Ferrovia Modena Vignola (FMV) che aveva ottenuto la concessione per l’esercizio dall’amministrazione provinciale di Modena. Era lunga 26 km ed utilizzava uno scartamento da 950 mm
Nel 1914 fu completato il collegamento ferroviario che dalla stazione di Spilamberto collegava Bazzano, località servita, a partire dal 1883, dalla tranvia Bologna-Casalecchio-Vignola che veniva altresì raggiunta dalla stazione capolinea e che nel 1938 venne sostituita da una parallela ferrovia.
Nel 1917 l’esercizio della linea passò alla SEFTA che tra il 1929 e il 1932 procedette alla sua elettrificazione e all’adozione dello scartamento normale. La seconda guerra mondiale provocò numerosi danni alla linea ferroviaria, tanto che si decise di non ricostruire la diramazione Spilamberto-Bazzano. Nel 1969, la SEFTA, ora di proprietà della provincia, decise di sopprimere il traffico passeggeri. La linea rimase attiva per il traffico merci fino al 1972.
Il sedime è stato utilizzato per una pista ciclabile lungo la quale si possono ancora vedere le piccole stazioni abbandonate. Le scritte di località sono ancora visibili.

