FASCIO DELLE OPERE DI ASSISTENZA E RESISTENZA CIVILE

Costituzione: 1918

Codice ISMIN: 36271

Adolfo Coppedè (Firenze29 aprile 1871 – Montemurlo15 agosto 1951) è stato un architetto italiano.

Nel 1903 decise di sposarsi con Anita Burchi e, ritornato a Firenze anche per occuparsi dell’attività ... Altro

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A-36271FASCIO DELLE OPERE DI ASSISTENZA E RESISTENZA CIVILE-1Firenze19181 azione al portatore da Lire 100R4 (251-500 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)

Adolfo Coppedè (Firenze29 aprile 1871 – Montemurlo15 agosto 1951) è stato un architetto italiano.

Nel 1903 decise di sposarsi con Anita Burchi e, ritornato a Firenze anche per occuparsi dell’attività paterna, iniziò a progettare varie ville e palazzi utilizzando il nuovo stile liberty che si andava affermando all’epoca.

Vinse più volte il premio Martelli, premio conferito dall’Accademia delle arti di Firenze, che veniva assegnato con cadenza quinquennale, e con il passar del tempo realizzò progetti anche al di fuori della Toscana ottenendo commesse a GenovaRomaMilano e altre città d’Italia. Di particolare rilevanza, nel 1915, è stata la sua progettazione del Castello Cova nella centralissima Via Carducci di Milano.  La notorietà acquisita con le sue realizzazioni gli valse diverse onorificenze fra le quali quella di grand’ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia.

Dopo la fine della prima guerra mondiale ebbe modo di dedicarsi, assieme al fratello Gino, all’arredamento di interni di alcune navi passeggeri per conto di due diverse società di navigazione italiane.

A partire dal 1926, dopo una accesissima polemica con D’Annunzio relativa a un progetto mai realizzato a Firenze sul quale anche Mussolini aveva espresso parere favorevole, il Coppedè rallentò la sua opera limitandola alla sola regione della Toscana dove progettò la Casa del Fascio di Lastra a Signa (FI). Iscrittosi nel 1932 al Partito Nazionale Fascista, partecipò al concorso per il piano regolatore di Tirrenia, ottenendo il secondo premio. Successivamente si ritirò nella sua tenuta di Parugiano vicino a Montemurlo dove morì il 15 agosto del 1951.