Fabbricazione dello Zucchero in Italia S.A. per la
Costituzione: 23 novembre 1871
Pagina libro: 318
Codice ISMIN: 2996
Bellissimo documento impreziosito da fregi e personificazioni allegoriche. Coupons lungo il margine inferiore e quelli laterali. La fabbrica sorse alla periferia della città di Rieti, al confine tra la città stessa e la piana Reatina. Produsse zucchero e vari distillati fino al 1944, anno in cui a causa dei danni riportati in seguito ai bombardamenti della II guerra mondiale, l'attività dell'azienda fu interrotta.
La raffinazione purifica ulteriormente lo zucchero greggio. Esso viene dapprima miscelato con sciroppo grezzo e quindi centrifugato in un procedimento detto di "affinamento". Il suo scopo è quello di asportare la pellicola che ricopre esternamente i cristalli di saccarosio, che è meno pura della parte interna. Ciò che rimane dopo questo "lav... Altro
Bellissimo documento impreziosito da fregi e personificazioni allegoriche. Coupons lungo il margine inferiore e quelli laterali. La fabbrica sorse alla periferia della città di Rieti, al confine tra la città stessa e la piana Reatina. Produsse zucchero e vari distillati fino al 1944, anno in cui a causa dei danni riportati in seguito ai bombardamenti della II guerra mondiale, l’attività dell’azienda fu interrotta.
La raffinazione purifica ulteriormente lo zucchero greggio. Esso viene dapprima miscelato con sciroppo grezzo e quindi centrifugato in un procedimento detto di “affinamento”. Il suo scopo è quello di asportare la pellicola che ricopre esternamente i cristalli di saccarosio, che è meno pura della parte interna. Ciò che rimane dopo questo “lavaggio” viene sciolto facendone uno sciroppo contenente circa il 60% di saccarosio. La soluzione viene chiarificata con aggiunta di acido fosforico e con idrossido di calcio che precipitano sotto forma di fosfato di calcio. Le particelle di fosfato di calcio “intrappolano” alcune impurità e ne assorbono altre e quindi risalgono in superficie ove possono venir scremate via. Un procedimento alternativo è quello della “carbonatazione”, cioè l’utilizzo di anidride carbonica, al posto dell’acido fosforico, e idrossido di calcio, che producono un precipitato di carbonato di calcio.
Come nel processo di macinazione, i cristalli di saccarosio vengono separati dalla melassa per centrifugazione. Altro zucchero viene recuperato dalla melassa mescolando lo sciroppo rimasto con i residui di lavaggio di affinamento e quindi cristallizzando il risultato che sarà lo zucchero marrone (brown sugar).
Impianto di lavorazione della canna da zucchero a Santa Elisa nel Sertãozinho, uno dei più grandi e più vecchi del Brasile
Quando ulteriori procedimenti di raffinazione sulla parte residua dei vari processi non sarebbero più economicamente convenienti, la melassa finale contiene ancora tra il 20 ed il 30% di saccarosio e tra il 15 e il 25% di glucosio e fruttosio.
Per produrre lo zucchero granulare che non si compatti in zolle, esso deve dapprima essere trattato a caldo in essiccatoi rotanti e successivamente raffreddato con correnti di aria fredda per più giorni.


