2 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 40 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AA-3026
-
-
Genova
1969
5 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 40 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AB-3026
-
-
Genova
1969
10 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 40 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AC-3026
-
-
Genova
1969
25 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 40 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AD-3026
-
-
Genova
1969
50 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 40 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AE-3026
-
-
Genova
1969
100 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 40 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AF-3026
-
-
Genova
1969
250 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 40 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AG-3026
Marco Spada & C. S.p.A. - Milano
Genova
1969
1000 azioni (cap. soc. 40 MD)
R3 (501-1000 pezzi)
S3 (da 51 a 100 €)
AH-3026
-
-
Genova
1977
1 azione nominativa da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AI-3026
-
-
Genova
1977
2 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AJ-3026
-
-
Genova
1977
5 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AK-3026
-
-
Genova
1977
10 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AL-3026
-
-
Genova
1977
25 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AM-3026
-
-
Genova
1977
50 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AN-3026
-
-
Genova
1977
100 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AO-3026
-
-
Genova
1977
250 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AP-3026
-
-
Genova
1977
1.000 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AQ-3026
Marco Spada & C. S.p.A. - Milano
Genova
1977
5.000 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 50 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AR-3026
-
-
Genova
1982
1 azione nominativa da Lire 2.000 (cap. soc. 60 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AS-3026
-
-
Genova
1982
2 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 60 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AT-3026
-
-
Genova
1982
5 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 60 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AU-3026
-
-
Genova
1982
10 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 60 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AV-3026
-
-
Genova
1982
25 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 60 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AW-3026
-
-
Genova
1982
50 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 60 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AX-3026
-
-
Genova
1982
100 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 60 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AY-3026
-
-
Genova
1984
250 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 72,6 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
AZ-3026
-
-
Genova
1984
1.000 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 72,6 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
BA-3026
-
-
Genova
1984
5.000 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 72,6 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
BB-3026
Officina Cartevalori Pozzoni – Cisano Berg.
Genova
1984
1 azione nominativa da Lire 2.000 (cap. soc. 79,86 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
BC-3026
Officina Cartevalori Pozzoni – Cisano Berg.
Genova
1984
2 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 79,86 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
BD-3026
-
-
Genova
1984
5 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 79,86 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
BE-3026
-
-
Genova
1984
10 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 79,86 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
BF-3026
-
-
Genova
1984
25 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 79,86 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
BG-3026
-
-
Genova
1984
50 azioni nominative da Lire 2.000 (cap. soc. 79,86 MD)
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
BH-3026
Officina Cartevalori Pozzoni – Cisano Berg.
Genova
1984
100 azioni
R1 (Più di 5000 pezzi)
S1 (da 0 a 25 €)
Eridania Italia è un’azienda italiana specializzata nella produzione di zucchero.
Come Eridania Zuccherifici Nazionali è stata la più grande società saccarifera del paese, 46% quota produzione italiana da regolamento UE nel 2000.
Nasce a Genova nel 1899 come Società Anonima Eridania, fabbrica di zucchero con lo scopo di produrre e commerciare zucchero e prodotti affini. Dagli ambienti commerciali e finanziari genovesi provengono ben 9 dei 12 azionisti fondatori, con il 64% del capitale sociale che ammontava a due milioni e mezzo di lire, suddiviso in 25.000 azioni da cento lire l’una. Partecipano anche, in qualità di soci, il Banco di Sconto e Sete di Torino e la “Società Anonima Codigoro”, proprietaria di grandi estensioni terriere in Romagna. Primo presidente Davide Sancristoforo, banchiere.
Il dodicesimo socio è un industriale genovese, Giovanni Battista Figari, che diverrà presidente della nuova azienda saccarifera nel 1901 e la guiderà fino al 1914, anno della sua morte, con notevole intraprendenza.
Il primo zuccherificio Eridania nasce a Codigoro (1899), dove l’omonima azienda associata si è impegnata a coltivare barbabietole nel proprio latifondo, secondo un piano di rotazione quinquennale dei terreni. Già l’anno successivo (1900) si inaugura uno stabilimento a Forlì, il che ha la conseguenza che, in pochi anni, la barbabietola da zucchero diventi la più importante cultura industriale in Romagna, superando la canapa.
La crescita dell’impresa è piuttosto veloce, nel 1905 Giovanni Battista Figari crea un proprio organismo finanziario, il Banco della Liguria che nel 1911 sarà inglobato dal Banco di Roma, negli anni acquisisce anche otto società saccarifere sorte in seguito ad una espansione disordinata e impetuosa del settore. Allo scoppio della prima guerra mondiale le unità produttive dell’Eridania sono già nove; una scelta determinata dalla grande disponibilità di spazio coperto che esigeva il processo produttivo del tempo, unito alla carenza di infrastrutture viarie ed alla lentezza dei trasporti.
Dopo le gravi difficoltà dovute al conflitto che aveva rallentato fortemente la produzione a causa della caduta di domanda nel mercato e, soprattutto, per la carenza di mano d’opera, l’Eridania riprende l’espansione nei primi anni venti con la costruzione di nuovi impianti, l’ammodernamento degli esistenti e l’acquisizione di alcune aziende saccarifere minori.
La grande crisi economica mondiale del 1928–29 produce una fase di concentrazione dell’industria italiana, cui non si sottrae quella saccarifera. È il 1930 quando l’azienda si fonde con un altro colosso genovese del settore, gli “Zuccherifici Nazionali” che stanno già concentrando nelle proprie mani l’industria saccarifera che fa capo alla società “Ligure Lombarda”. Prende così vita la “Eridania Zuccherifici Nazionali”, la quale controlla pure la “Distillerie Nazionali”.
La fusione riesce perfettamente e, alla fine degli anni ’30, gli ormai 28 stabilimenti controllati dall’Eridania, sono in grado di produrre il 60% del fabbisogno nazionale di zucchero. Tale sviluppo, sotto la guida di Serafino Cevasco, entrato nella società come semplice funzionario per poi diventarne presidente, viene anche favorito dalla politica autarchica del regime fascista che perseguiva l’autonomia del Paese dalle importazioni dei beni di prima necessità dall’estero.
Pur pesantemente colpita dagli eventi bellici del secondo conflitto mondiale (solo 4 stabilimenti non sono danneggiati), già nel 1947, sotto la guida del nuovo presidente, Benedetto Acquarone, nipote di Serafino Cevasco morto proprio quell’anno a 83 anni, l’azienda è in grado di riprendere la produzione, giungendo a regime nell’anno successivo.
Nel 1966 il petroliere Attilio Monti decide di investire forti capitali nella produzione dello zucchero ed acquista l’Eridania, fondendola con la “Saccarifera Lombarda”, la “Emiliana Zuccheri”, la “Saccarifera Sarda” e, nell’ottobre del 1967, anche assorbendo i quattro stabilimenti delle ex “Distillerie Italiane” di Sesto San Giovanni, Ferrara, Roma e Napoli. Durante gli anni di gestione del “Gruppo Monti”, affidata a Giuseppe De André, suo braccio destro anche nell’editoria, si registra un forte aumento produttivo determinato da grandi evoluzioni tecnologiche aziendali, che però, uniti ai problemi derivanti dalla concorrenza creata dalla nascita del mercato unico europeo dello zucchero, causano anche una sensibile dismissione delle maestranze e la cessione di una quarantina di stabilimenti (ad esempio, quello “storico” di Forlì, nel 1970). Lo dirà lo stesso De André al settimanale Il Mondo: “Dal 1964 al 1980 abbiamo chiuso 41 impianti. Molti sono stati acquistati appositamente per essere chiusi e far confluire la loro capacità produttiva in quella dell’Eridania”. In questo modo l’azienda arriva ad avere il 35% del mercato italiano.
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