Enologica Astigiana
Costituzione: 1872
Codice ISMIN: 43725
La società fu costituita nel 1872 da alcuni imprenditori locali - fra cui Angelo Bologna intestatario del certificato - per ovviare ai problemi di sovrapproduzione vinicola, offrendo valide soluzioni al mercato enologico. Il grandioso complesso, progettato dall’architetto Rocco Porzio, si estendeva su un’area di 35.000 metri quadrati a pochi metri dalla ferrovia e comprendeva magazzini, laboratori, uffici e abitazioni: l’azienda poteva pertanto usufruire di un binario privato per il trasporto di vini, vermouth e champagne prodotti. Dopo quattro anni la società si trasformò in Unione Enofila d’Asti, fallita nel 1888. Lo storico palazzo dell’Enofila, acquistato dal Comune, fu affittato dal 1906 al 1989 alla Vetreria Operaia Federale, è ora adibito a manifestaz... Altro
La società fu costituita nel 1872 da alcuni imprenditori locali – fra cui Angelo Bologna intestatario del certificato – per ovviare ai problemi di sovrapproduzione vinicola, offrendo valide soluzioni al mercato enologico. Il grandioso complesso, progettato dall’architetto Rocco Porzio, si estendeva su un’area di 35.000 metri quadrati a pochi metri dalla ferrovia e comprendeva magazzini, laboratori, uffici e abitazioni: l’azienda poteva pertanto usufruire di un binario privato per il trasporto di vini, vermouth e champagne prodotti. Dopo quattro anni la società si trasformò in Unione Enofila d’Asti, fallita nel 1888. Lo storico palazzo dell’Enofila, acquistato dal Comune, fu affittato dal 1906 al 1989 alla Vetreria Operaia Federale, è ora adibito a manifestazioni fieristiche.
Litografia astigiana Giulio Dresco. 24,5×35 cm. Bordo assai decorativo impreziosito da fregi, effigi e vignette ispirate alla vendemmia e alle altre fasi di produzione del vino. Spicca in testa lo stemma comunale della città piemontese, affiancato da due rami di palma.


