Enichem S.p.A.

Costituzione: 1991

Nazione: Italia

Codice ISMIN: 43722

EniChem è la denominazione assunta nel 1983 dalla nuova azienda petrolchimica del gruppo ENI, che aveva assorbito le principali attività di EniChimica S.p.A. la quale, dal 1981, gestiva le società del gruppo Anic e le acquisite.

Enrico Mattei era entrato nel mondo chimico non solo per completare il ciclo dei derivati d... Altro

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EniChem è la denominazione assunta nel 1983 dalla nuova azienda petrolchimica del gruppo ENI, che aveva assorbito le principali attività di EniChimica S.p.A. la quale, dal 1981, gestiva le società del gruppo Anic e le acquisite.

Enrico Mattei era entrato nel mondo chimico non solo per completare il ciclo dei derivati del petrolio e del metano, ma anche per potere avere un’attività con una larga base occupazionale.

La chimica in Italia era dominata dapprima dalla Montecatini, e, dopo la fusione con la Edison, dalla Montedison. Mattei, avvalendosi della grande disponibilità di metano e di risorse finanziarie cospicue, date dalla cosiddetta rendita metanifera, creò per l’Anic grandi complessi industriali; il più importante era a Ravenna. Per il polo siciliano l’iniziativa era incentrata a Priolo e a Gela, sia per sfruttare giacimenti petroliferi di una qualità poco adatta per i carburanti per l’autotrazione, sia per affrontare, se non per risolvere, i gravissimi problemi occupazionali della Sicilia sud-orientale. L’EniChem si assunse anche i pesi, non sempre facili, delle residue attività chimiche del gruppo SIRRumianca e Liquichimica, con gli impianti prevalentemente in stato di dismissione.

Infatti, secondo la ricostruzione di Vittorio Mincato nella sua audizione alla Camera dei deputati dell’11 marzo 2002, dai due poli Anic del 1958 (Ravenna – fertilizzanti prima e gomme poi, Gela – raffineria e petrolchimico per la produzione di materia plastiche) si passa alla costruzione o all’acquisto degli impianti di Pisticci, Manfredonia, Terni, Ragusa, Sarroch e Ottana per sfruttare le agevolazioni della Legge per il Mezzogiorno. Infine, arrivano anche gli stabilimenti Sir e Liquichimica affidati per legge ad Eni nel 1980 (Porto Marghera, Ferrara, Ravenna, Porto Torres, Augusta) nonché alcuni siti di Montedison (Priolo).