Elettro in Villa – Bianzone
Costituzione: 2 marzo 1913
Pagina libro: 1035
Codice ISMIN: 12357
Bianzone (Bianzùn in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 1.305 abitanti (ISTAT 2010) della provincia di Sondrio, in Lombardia. È costituito dal nucleo abitato principale di fondovalle a quota 444 m s.l.m. e da due piccole frazioni alte: Piazzeda e La Bratta, poste oltre gli 800 m sui prati del M. Nemina.
Per molti secoli, in passato, Bianzone fu considerata come centro di villeggiatura e i rapporti con il Contado di Bormio furono intensi, poiché signori bormiesi venivano a svernare in quel di Bianzone. Ma, come per molti altri comuni valtellinesi, la storia di Bianzone attraverso i secoli è storia di povertà. Non si registrano avvenimenti di grande rilievo, se non quelli legati alla storia locale. Fece notizia sul finire della seconda guerr... Altro
Bianzone (Bianzùn in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 1.305 abitanti (ISTAT 2010) della provincia di Sondrio, in Lombardia. È costituito dal nucleo abitato principale di fondovalle a quota 444 m s.l.m. e da due piccole frazioni alte: Piazzeda e La Bratta, poste oltre gli 800 m sui prati del M. Nemina.
Per molti secoli, in passato, Bianzone fu considerata come centro di villeggiatura e i rapporti con il Contado di Bormio furono intensi, poiché signori bormiesi venivano a svernare in quel di Bianzone. Ma, come per molti altri comuni valtellinesi, la storia di Bianzone attraverso i secoli è storia di povertà. Non si registrano avvenimenti di grande rilievo, se non quelli legati alla storia locale. Fece notizia sul finire della seconda guerra mondiale il mitragliamento al treno Sondrio-Tirano, proprio alla stazione di Bianzone. Morirono cinque passeggeri, tra i quali una donna di Bianzone: Zemira Gosatti. Nell’ambito valtellinese fu una delle azioni di guerra più sanguinose.
Anche a Bianzone, come negli altri paesi del Tiranese, la pratica del contrabbando ebbe grande rilievo e coinvolse per più di un secolo gran parte dei giovani del paese. Un certo numero di episodi relativi a questa attività illegale sono narrati nel libro di Diego Zoia, “La Carga”, pubblicato di recente.


