Costruzione Esercizio Funivie – SACEF
Costituzione: 1949
Codice ISMIN: 42761
Nel 1888 l’ingegnere emiliano Alessandro Ferretti (1851-1930), già promotore della teleferica per San Michele in Bosco, propose la costruzione di una funicolare a cremagliera parallela al porticato che sale al colle, ma senza successo. Nel 1928 la SACEF ottenne la concessione per un impianto a fune lungo 1.328 metri con un dislivello di 220 metri che fu realizzato dal giovane ingegnere bolognese Ferruccio Gasparri (1899-1990) ed inaugurato nel 1931. La funivia, con la sua caratteristica cabina rossa, rappresentò uno dei simboli e delle attrazioni del capoluogo emiliano: partendo dalla periferia cittadina raggiungeva in pochi minuti il Santuario della Madonna di San Luca e fu utilizzata non solo da turisti e pellegrini ma anche dagli abitanti del colle stesso... Altro
Nel 1888 l’ingegnere emiliano Alessandro Ferretti (1851-1930), già promotore della teleferica per San Michele in Bosco, propose la costruzione di una funicolare a cremagliera parallela al porticato che sale al colle, ma senza successo. Nel 1928 la SACEF ottenne la concessione per un impianto a fune lungo 1.328 metri con un dislivello di 220 metri che fu realizzato dal giovane ingegnere bolognese Ferruccio Gasparri (1899-1990) ed inaugurato nel 1931. La funivia, con la sua caratteristica cabina rossa, rappresentò uno dei simboli e delle attrazioni del capoluogo emiliano: partendo dalla periferia cittadina raggiungeva in pochi minuti il Santuario della Madonna di San Luca e fu utilizzata non solo da turisti e pellegrini ma anche dagli abitanti del colle stesso. Negli anni Settanta, con l’aumento del trasporto privato, la funivia cadde in declino e nel 1976 fu chiusa all’esercizio e poi smantellata.
Cornice ornamentale con marchio SACEF al centro in alto. Già alla fine del XIX secolo nacque l’idea di costruire un mezzo di trasporto pubblico per evitare l’ardua salita al Colle bolognese della Guardia.


