Consorzio Agrario Provinciale per la Provincia di Ferrara

Costituzione: 1942

Codice ISMIN: 40613

Imponente e suggestiva veste grafica curata da Duilio Cambellotti (1876-1960) - sigla DC nell’angolo inferiore sinistro - noto esponente delle arti decorative che dipinse fra l’altro gli scenari delle rappresentazioni al Teatro Greco di Siracusa. Uomini intenti a lavori agricoli, effigi simboliche dell'Italia e delle divinità dell'Agricoltura e del Commercio emergono dallo sfondo: si tratta di un classico esempio di quel neoclassicismo e di quel culto della romanità che il fascismo aveva imposto all’arte italiana. Nell’ultimo ventennio dell’Ottocento si affermò l’associazionismo dei possidenti ferraresi con la creazione dei consorzi agrari, riunitisi nel 1892 nella Federconsorzi. Lo scopo iniziale era la difesa degli interessi padronali contro la massa dei l... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-40613Consorzio Agrario Provinciale per la Provincia di Ferrara-1Ferrara1942Quota di partecipazione nominativa cumulativa da Lire 100 (illustratore Duilio Cambellotti)R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)

Imponente e suggestiva veste grafica curata da Duilio Cambellotti (1876-1960) – sigla DC nell’angolo inferiore sinistro – noto esponente delle arti decorative che dipinse fra l’altro gli scenari delle rappresentazioni al Teatro Greco di Siracusa. Uomini intenti a lavori agricoli, effigi simboliche dell’Italia e delle divinità dell’Agricoltura e del Commercio emergono dallo sfondo: si tratta di un classico esempio di quel neoclassicismo e di quel culto della romanità che il fascismo aveva imposto all’arte italiana. Nell’ultimo ventennio dell’Ottocento si affermò l’associazionismo dei possidenti ferraresi con la creazione dei consorzi agrari, riunitisi nel 1892 nella Federconsorzi. Lo scopo iniziale era la difesa degli interessi padronali contro la massa dei lavoratori. Il Consorzio Agrario Cooperativo di Ferrara cambiò successivamente denominazione in Consorzio Agrario Ferrarese: il termine “cooperativo”, che evocava ideali socialisti, fu di fatto epurato. Successivamente, dal 1939, si trasformò in Consorzio Agrario Provinciale per la Provincia di Ferrara.

Ferrara è un comune italiano di 131 845 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Emilia-Romagna.

Fu capitale del Ducato di Ferrara nel periodo degli Estensi, quando rappresentò un importante centro politico, artistico e culturale. Lo sviluppo urbanistico avvenuto durante il Rinascimento, l’Addizione Erculea, la rese la prima capitale moderna d’Europa. Nel 1995 ottenne dall’UNESCO il riconoscimento di patrimonio dell’umanità come città del Rinascimento e nel 1999 ne ottenne un secondo per il delta del Po e per le sue delizie estensi.

Ferrara è sede universitaria (Università degli Studi di Ferrara) ed arcivescovile (arcidiocesi di Ferrara-Comacchio).

L’economia si basa storicamente sulla produzione agricola, ma possiede impianti industriali come il petrolchimico, varie industrie ed un polo per la piccola e media impresa. Parte della città utilizza una rete di teleriscaldamento alimentata da energia geotermica.