Consorzio Agrario Cooperativo di Piazzola sul Brenta

Costituzione: 1921

Codice ISMIN: 40207

Piazzola sul Brenta è un comune italiano di 11 186 abitanti situato a nord di Padova che costeggia le rive del fiume Brenta.

Il territorio appartenne, fino al 1268, alla città di Vicenza ed in loco sorgeva un castello che fu dei Dente, famiglia la cui storia si intreccia con le lotte per il possesso d... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-40207-Padova1921Azione nominativa cumulativa da Lire 25R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

Piazzola sul Brenta è un comune italiano di 11 186 abitanti situato a nord di Padova che costeggia le rive del fiume Brenta.

Il territorio appartenne, fino al 1268, alla città di Vicenza ed in loco sorgeva un castello che fu dei Dente, famiglia la cui storia si intreccia con le lotte per il possesso di Padova, e poi dei Belludi, e poi dei Da Carrara. Un principe di questa famiglia, Jacopo, lasciò in eredità tutti i beni di Piazzola alla figlia Maria che nel 1413 sposò Nicolò Contarini, nobile veneziano. Si stabilisce così nel luogo il nome che in tempi successivi verrà dato alla villa.

Una traccia dell’antico castello si può forse cogliere all’esterno dello zoccolo sopra cui si eleva la parte centrale dell’attuale villa. Tale zoccolo è forse il ricordo di una costruzione anteriore che a sua volta poteva derivare dal castello.

Significativa fu anche la presenza dalla seconda metà del XIX secolo della famiglia Camerini, la quale risanò la villa, ormai in rovina, riportandola agli antichi splendori. Fu molto importante anche per la industrializzazione e per la fisionomia dello stesso paese, infatti grazie alla famiglia Camerini furono costruite fabbriche e case per gli operai che lavoravano nelle stesse. Il paese fu trasformato radicalmente e passò, negli anni venti, da territorio prettamente agricolo a uno dei paesi più industrializzati del Veneto.

Fautore delle citate innovazioni fu Paolo Camerini, imprenditore e politico. Studioso di problemi agrari, fu un pioniere della bonifica, e deputato di sinistra dal 1900 al 1913. Nel 1902 fu nominato cavaliere del lavoro e nel 1925 creato duca. Raccolse nel suo palazzo una vasta biblioteca (circa 40.000 volumi tra i quali rare edizioni del Cinquecento).