AG der Dillinger Hüttenwerke
Costituzione: 1802
Codice ISMIN: 74246
Una delle più antiche e tradizionali società tedesche di carbone e acciaio. Già nel 1685 il re Luigi XIV concesse al marchese di Lénoncourt la concessione per la costruzione di una ferriera e nel 1720 il duca Leopoldo di Lorena concesse alla compagnia la sua prima concessione di banda stagnata. Nel 1802 Conversione in AG, allo stesso tempo costruzione di un laminatoio per lamiere. Nel 1807 conversione in società in accomandita per azioni, la “Société des fonderies de cuivre et manufacturing de fers blancs de Dilling”, nel 1828 ristabilimento della società per azioni come “società anonima di Dillinger Hüttenwerke”. Oltre agli altiforni di Dillingen e Redingen, possedeva anche miniere di carbone e di ferro e (fino ad oggi) una propria cokeria. Nel 1881 costruz... Altro
Una delle più antiche e tradizionali società tedesche di carbone e acciaio. Già nel 1685 il re Luigi XIV concesse al marchese di Lénoncourt la concessione per la costruzione di una ferriera e nel 1720 il duca Leopoldo di Lorena concesse alla compagnia la sua prima concessione di banda stagnata. Nel 1802 Conversione in AG, allo stesso tempo costruzione di un laminatoio per lamiere. Nel 1807 conversione in società in accomandita per azioni, la “Société des fonderies de cuivre et manufacturing de fers blancs de Dilling”, nel 1828 ristabilimento della società per azioni come “società anonima di Dillinger Hüttenwerke”. Oltre agli altiforni di Dillingen e Redingen, possedeva anche miniere di carbone e di ferro e (fino ad oggi) una propria cokeria. Nel 1881 costruzione di un’acciaieria SM, nel 1894 costruzione di un’acciaieria Thomas. Nei laminatoi veniva prodotto di tutto, dalle lamiere più sottili alle piastre corazzate più pesanti. Nei primi anni prima e durante la prima guerra mondiale, Dillinger Hütte impiegava quasi 8.000 persone. Negli anni 1917/18 acquisizione della miniera di rame di Lina presso Rümenohl. Nel 1940 fu acquisita una filiale a Mannheim (ex fonderia di ferro Vögele, poi nuovamente venduta nel 1960) e il 98,6% delle azioni della H. Fuchs Waggonfabrik AG a Heidelberg (in liquidazione nel 1962). Nell’inverno 1944/45 la fabbrica, nel frattempo sgomberata, subì gravi danni a causa di tre mesi di bombardamenti di artiglieria, ma raggiunse nuovamente il successo nel 1949 con una produzione mensile di 40.000 tonnellate di acciaio. L’espansione della capacità negli anni successivi culminò nel 1965 con la costruzione di un nuovo impianto di soffiaggio insieme all’acciaieria di Röchling. I principali azionisti a quel tempo erano la Cie des Forges & Aciéries de la Marine, de Firminy et de Saint-Etienne a Parigi, ciascuna con oltre il 25%, la Cie. de Pont-á-Mousson a Nancy e Neunkircher Eisenwerke AG vorm. Gebr. Mute. Nel 1989 oltre il 95% delle azioni è andato alla DHS Dillinger Hütte Saarstahl AG (i cui azionisti erano Usinor Sacilor SA con il 48,75%, Saarstahl AG, che successivamente è fallita, con il 33,75%, Saarland con il 15% e con il 2, 5% da ARBED SA con sede in Lussemburgo). Lo specialista della lamiera pesante è ancora oggi una delle aziende più redditizie nell’industria siderurgica tedesca.



