Derivazione dal Tanaro sotto Felizzano di Canali di Irrigazione con Opifizi

Costituzione: 3/7/1853

Codice ISMIN: 85344

Nel lontano 3 luglio 1853 l’ingegner Emanuele De Ferrari e Luigi Cibrario, all’epoca Ministro delle Finanze di Re Vittorio Emanuele II, firmarono una convenzione per “raddrizzare” il corso del fiume Tanaro allo scopo di fornire acqua alle province di Alessandria, Tortona e Voghera. A quell’epoca, infatti, il fiume faceva un’ampia curva proprio sotto il Comune di Felizzano, per poi ritornare nell’alveo originario. Il De Ferrari subentrò ai proprietari dei Mulini di Felizzano, risolvendo le controversie in essere con le Ferrovie per i diritti spettanti sulla chiusa del Tanaro. Si assunse pertanto l’incarico di bonificare l’alveo fluviale convogliando in esso, mediante un apposito canale di derivazione che prese il suo nome, le torbide del fiume per poi immette... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-85344Derivazione dal Tanaro sotto Felizzano di Canali di Irrigazione con Opifizi-1Torino1855titolo provvisorio nominativo e cumulativo di 10 azioni da 500 Lire di PiemonteR6 (51-100 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)

Nel lontano 3 luglio 1853 l’ingegner Emanuele De Ferrari e Luigi Cibrario, all’epoca Ministro delle Finanze di Re Vittorio Emanuele II, firmarono una convenzione per “raddrizzare” il corso del fiume Tanaro allo scopo di fornire acqua alle province di Alessandria, Tortona e Voghera. A quell’epoca, infatti, il fiume faceva un’ampia curva proprio sotto il Comune di Felizzano, per poi ritornare nell’alveo originario. Il De Ferrari subentrò ai proprietari dei Mulini di Felizzano, risolvendo le controversie in essere con le Ferrovie per i diritti spettanti sulla chiusa del Tanaro. Si assunse pertanto l’incarico di bonificare l’alveo fluviale convogliando in esso, mediante un apposito canale di derivazione che prese il suo nome, le torbide del fiume per poi immetterle nella porzione di alveo abbandonato; con apposite saracinesche venne quindi regolata l’introduzione delle acque nel canale ed il loro successivo deflusso. Quell’atto diede praticamente il via alla nascita dei Consorzi irrigui in tutto il Nord Italia: infatti, proprio nella seconda metà dell’Ottocento, grazie anche al sostegno di Camillo Benso Conte di Cavour, iniziarono i grandi lavori di bonifica dei terreni agricoli allo scopo di convogliare e distribuire le grandi masse d’acqua nei fondi gestiti dagli agricoltori. Ovviamente tutti gli interessati, riuniti in consorzio, riuscivano molto meglio a gestire in comune le acque e a risolvere insieme i relativi problemi. Negli anni a venire la società mutò denominazione in Consorzio Irriguo di Miglioramento Fondiario – Canale De Ferrari, tuttora esistente con sede ad Alessandria per gestire l’irrigazione delle province alessandrine e per produrre energia elettrica.

Stampato dalla celebre Litografia F.lli Doyen di Torino. 26,5×32 cm. Al centro del campo superiore vignetta simbolica con Nettuno che mesce acqua da un’anfora e regge uno scudo crociato, simbolo della regione Piemonte.