L’Esploratrice S.A. (Miniere C. Benso Conte di Cavour) di Esplorazione e Coltivazione di Miniere

Costituzione: 25 luglio 1853

Pagina libro: 373

Codice ISMIN: 6190

Grafico andamento storico quotazione titolo delle Miniere L'Esploratrice

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ISMIN Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-6190--Torino18581 azione al portatore da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
B-6190--Torino18585 azioni al portatore da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
C-6190--Torino18675 azioni al portatore da Lire 100R4 (251-500 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)
D-6190L’Esploratrice S.A. (Miniere C. Benso Conte di Cavour) di Esplorazione e Coltivazione di Miniere-4N.D.Torino18981 azioneR6 (51-100 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)
E-6190L’Esploratrice S.A. (Miniere C. Benso Conte di Cavour) di Esplorazione e Coltivazione di Miniere-5N.D.Torino18985 azioniR6 (51-100 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)

Grafico andamento storico quotazione titolo delle Miniere L'Esploratrice

La società gestisce le miniere di rame in Valle d’Aosta: La Thuille, Chuc, Servette, Arbaz, Fenis ed Herin; inoltre la miniera di Praly di Pinerolo.

La società ha vita breve: sette anni, dal 1853 alla fine del 1860 quando viene liquidata dopo la revoca delle concessioni. Ma rivediamone brevemente le vicissitudini. L’artefice della nascita dell’Esploratrice è il conte Camillo Benso di Cavour. Il 25 luglio del 1853 la società vede la luce con lo scopo di ricercare e sfruttare le miniere nel Regno Sardo.

I genovesi Giuseppe Brunetti e Gioanni Eyquem ne diventano soci. Tra il 1853 ed il 1854 l’Esploratrice chiede la concessione per lo sfruttamento delle miniere di rame di Challand-Saint Anselme, Champdepraz, Cogne, Fénis, Saint-Marcel, La Thuile e, per quelle di antracite e piombo, Courmayeur.

L’estrazione del minerale a Saint-Marcel parte nel 1855: per la lavorazione del rame (in seguito proveniente anche da Champdepraz), viene recuperato uno stabilimento industriale a Donnas, e qui si pensa di far arrivare la ferrovia Chivasso-Ivrea. Mentre si sta compiendo l’unità d’Italia la società entra in crisi e l’importante stabilimento di Donnas, viene rilevato dai banchieri torinesi Mancardi.

Nel 1873 passa nelle mani della società tedesca Basse e Selve. La Valle d’Aosta ha una storia legata alla ricerca e all’estrazione dei minerali che risale al secondo secolo avanti Cristo, quando i Salassi, popolazione probabilmente di provenienza ligure, iniziano a sfruttare rudimentalmente i giacimenti della zona. Nel XVII e XVIII secolo, le miniere di ferro e di rame, vengono utilizzate per far fronte alle crescenti richieste dell’arsenale sabaudo.

Attualmente le miniere sono tutte dismesse e si trovano in luoghi molto suggestivi con panorami mozzafiato e sono da anni diventate mete che attirano i turisti in quanto coniugano l’interesse per l’archeologia industriale all’opportunità di fare escursioni. Per questo la Regione valle d’Aosta ha recentemente dato il via a un progetto di recupero delle miniere dismesse, con il duplice scopo di dare alla comunità locale il modo per far rivivere le tracce del proprio passato e di riconvertirle in siti di attrazione turistica.

Tra queste ultime annoveriamo le miniere di Brusson e Saint-Marcel che sono capaci di attirare i turisti tutto l’anno. Anche le miniere di Cogne non sono da meno, qui sono ben visibili i resti delle teleferiche per il trasporto del materiale, la funivia per i passeggeri che da Cogne arrivava a Colonna e numerosi fabbricati. Sempre a Cogne, vanno segnalate l’antichissima miniera d’argento di Valeille, quella di rame di Ecloseur e quella di magnetite di Larsinaz.

Interessante è la tappa al centro visitatori del Parco Nazionale del Gran Paradiso Alpinart e alla sua mostra permanente sulla miniera di magnetite di Cogne. Qui si può ammirare l’illustrazione della storia, della geologia, del complesso minerario e dell’attività produttiva. Ma è tutto il territorio valdostano ad essere ricco di strutture sotterranee, impianti, sistemi di collegamento e di trasporto.

Per rendere tutto ciò accessibile e visitabile, la Regione ha realizzato un sistema di percorsi di visita e di accompagnamento con itinerari specifici, di messa in sicurezza dei versanti, di apertura di porzioni di galleria, di strutture museali ed archivistiche specifiche tra cui numerosi centri di documentazione.

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