Triestina Tramways Soc.

Costituzione: 7/4/1876

Codice ISMIN: 50474

Le vicende storiche legate alla rete tranviaria di Trieste si intrecciano con quelle della politica cittadina, fra irredentismo e volontà di anticipare i tempi con soluzioni tecnologiche d'avanguardia, fra apertura internazionale e desiderio da parte del Comune di gestire direttamente i servizi.

Dopo l'istituzione di alcune linee di omnibus nel 1860, le prime linee di tram a cavalli furono attivate nel 1876 dalla Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-50474-Trieste19261 azione al portatore da Lire 200R3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
B-50474-Trieste19265 azioni al portatore da Lire 200R3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
C-50474-Trieste19261 azione di godimento senza valore nominaleR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
D-50474Triestina Tramways Soc.-4Trieste19261 azione al portatore da 1.000 LireR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
E-50474Triestina Tramways Soc.-5-19341 azione al portatore di 200 Lire italianeR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

Le vicende storiche legate alla rete tranviaria di Trieste si intrecciano con quelle della politica cittadina, fra irredentismo e volontà di anticipare i tempi con soluzioni tecnologiche d’avanguardia, fra apertura internazionale e desiderio da parte del Comune di gestire direttamente i servizi.

Dopo l’istituzione di alcune linee di omnibus nel 1860, le prime linee di tram a cavalli furono attivate nel 1876 dalla Società Triestina Tramway (STT); tale azienda, con capitale belga, era altresì denominata Triester Tramway Gesellshaft e Societé de Tramways de Trieste, a testimoniare il carattere di quella che nei fatti era una controllata di una multinazionale del settore. Fra le linee di “ferrovia a cavalli”, come allora erano definite, quella che serviva la direttrice via del Torrente (poi via Carducci)-corsia Stadion (poi via Battisti)-Boschetto, inaugurata il giorno 30 marzo.

I certificati erano stampati dalle officine Carte Valori S. D. Modiano di Trieste, celebri per le sue riproduzioni artistiche – vi collaborava anche il famoso illustratore Marcello Dudovich (1878-1962) – e le carte da gioco.