R. Persenico e C. – Prima Fabbrica Italiana di Sci-Racchette da Tennis-Articoli di Sports – Chiavenna

Costituzione: 1929

Codice ISMIN: 49134

Sarp si chiama nel 1908: Società Anonima Raimondo Persenico. Il quale è un artigiano che ha maturato esperienze sugli sport invernali a St. Moritz. Lì vicino, nella sua Chiavenna, apre una fabbrica di "sci alpini, bastoni da sci in castagno e bambù, racchette da neve". Una fabbrichetta artigianale di poche pretese, fino agli anni '30, quando si sposta in centro, in un elegante edificio a tre campate sulle rive del fiume Mera, cambia nome (Persenico Fratelli Carlo e Alfredo) e dà gli sci a due talenti locali, Erminio Sertorelli, campione olimpico a Lake Placid nel 1932, e Giacinto Sertorelli, nel 1936 argento ai Mondiali di Chamonix. Nella Seconda Guerra Mondiale i Persenico sono ai piedi delle truppe alpine. Nel dopoguerra il nome si diffonde ancor di più co... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-49134-Sondrio19295 azioni al portatore da Lire 500R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

Sarp si chiama nel 1908: Società Anonima Raimondo Persenico. Il quale è un artigiano che ha maturato esperienze sugli sport invernali a St. Moritz. Lì vicino, nella sua Chiavenna, apre una fabbrica di “sci alpini, bastoni da sci in castagno e bambù, racchette da neve”. Una fabbrichetta artigianale di poche pretese, fino agli anni ’30, quando si sposta in centro, in un elegante edificio a tre campate sulle rive del fiume Mera, cambia nome (Persenico Fratelli Carlo e Alfredo) e dà gli sci a due talenti locali, Erminio Sertorelli, campione olimpico a Lake Placid nel 1932, e Giacinto Sertorelli, nel 1936 argento ai Mondiali di Chamonix. Nella Seconda Guerra Mondiale i Persenico sono ai piedi delle truppe alpine. Nel dopoguerra il nome si diffonde ancor di più col modello per agonismo “Derby 020”. Ma anche così si resta in un’ aura di artigianalità, gli sci vengono fatti a mano secondo vecchi sistemi. Nel 1968 le due svolte. La prima è la cessione all’ americana Questor, che nel 1973 sposta tutto a Gordona, pochi chilometri da Chiavenna, lo stesso paese del Galletto Amburghese Valle Spluga. Una trattativa lunga, sbloccata solo dall’ impegno personale di un intermediario, un banchiere di affari siciliano, Michele Sindona. La seconda svolta è l’ irruzione, nella Nazionale di sci, di un diciassettenne altoatesino silente e bravissimo, Gustav Thoeni, che ai piedi ha proprio gli Spalding.

Nel 1987 la ditta torna in possesso di un valtellinese, Elio Pedrotti, che ha l’ intuizione: produrre snowboard. In molti credono che sia il passo definitivo verso la rovina. Invece la tavola ha un vero boom agonistico e amatoriale, e la Spalding, che nel frattempo si è ribattezzata Rdp, sembra rifiorire.