Officine Netro S.A. – Biella
Costituzione: 1908
Codice ISMIN: 48553
1908
Il 12 aprile in Netro si festeggia il novello cavaliere Ernesto Rubino. Figlio di Giovanni Battista Rubino, fondatore della storica omonima officina, Ernesto era subentrato al padre, col fratello, nella gestione dell’azienda che nel 1906 aveva assunto la denominazione di “S. A. Officine di Netro”. Il 1908 era cominciato bene per l’azienda netrese che aveva da poco ampliato la sua produzione puntando sulle commesse delle amministrazioni tecniche civili e militari. La fabbrica si meritava una ferrovia e il Comune di Netro stava già lavorando in tal senso per derivare un binario dalla Biella-Mongrando. “La sua marca è d... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-48553 | - | Biella | 1908 | 25 azioni al portatore da Lire 100 | R1 (Più di 5000 pezzi) | S1 (da 0 a 25 €) |
1908
Il 12 aprile in Netro si festeggia il novello cavaliere Ernesto Rubino. Figlio di Giovanni Battista Rubino, fondatore della storica omonima officina, Ernesto era subentrato al padre, col fratello, nella gestione dell’azienda che nel 1906 aveva assunto la denominazione di “S. A. Officine di Netro”. Il 1908 era cominciato bene per l’azienda netrese che aveva da poco ampliato la sua produzione puntando sulle commesse delle amministrazioni tecniche civili e militari. La fabbrica si meritava una ferrovia e il Comune di Netro stava già lavorando in tal senso per derivare un binario dalla Biella-Mongrando. “La sua marca è da assai tempo molto accreditata sia in Italia che all’estero per dove fa una grande e continua esportazione dei suoi prodotti, e per i quali continuano su vasta scala progredente, fortissime domande” si leggeva sulla stampa di allora, e gli stessi giornali riportavano i numeri degli ordinativi delle Ferrovie dello Stato, dei Regi Arsenali e del Ministero della Guerra e di quello della Marina. Due milioni di lire solo nel 1907, sviluppi promettenti nella fabbricazione di proiettili e ottime prospettive in generale, visto che “gli ufficiali superiori delegati dai detti ministeri a visitare lo stabilimento fecero una relazione assai lusinghiera”. In effetti, le forniture belliche rappresentarono una voce importante nel bilancio della società negli anni seguenti. Nel 1912, per esempio, le “Officine di Netro”, unitamente ad altre 26 industrie del settore (tra cui le Acciaierie di Terni), risultarono assegnatarie dell’appalto per la realizzazione dei cannoni Déport da 75 mm che, fino ad allora, erano un’esclusiva della Krupp. La conclusione della Grande Guerra segnò la fine (momentanea…) dei contratti di fornitura bellica e, nel 1920, a Netro si avviò la costruzione di autoveicoli, ma le “Automobili Rubino” ebbero vita breve.
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