Magazzini Refrigeranti e del Ghiaccio Artificiale Gondrand Mangili Soc. del
Costituzione: 1899
Codice ISMIN: 47765
L’impegno di Gondrand a cavallo del secolo non è esaurito nell’ambito della ditta di trasporti: come Presidente della Camera di commercio francese di Milano s’impegna a migliorare i rapporti economici franco-italiani e, in tale prospettiva, contribuisce in prima persona alla conclusione dell’accordo commerciale del novembre 1898 tra Francia e Italia. Nel 1899 inaugura poi una nuova intrapresa e, insieme al socio C. Mangili, rileva la ditta Eredi De Marchi, che gestisce una modesta fabbrica di ghiaccio artificiale: costituisce quindi a Milano la Società dei magazzini refrigeranti e del ghiaccio artificiale Gondrand-Mangili. Fin dagli inizi la nuova società mira a superare la piccola dimensione dell’attività precedente: nel 1900 l’impianto frigorifero viene mi... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-47765 | - | Milano | 1899 | 10 azioni al portatore da Lire 250 | R1 (Più di 5000 pezzi) | S1 (da 0 a 25 €) |
L’impegno di Gondrand a cavallo del secolo non è esaurito nell’ambito della ditta di trasporti: come Presidente della Camera di commercio francese di Milano s’impegna a migliorare i rapporti economici franco-italiani e, in tale prospettiva, contribuisce in prima persona alla conclusione dell’accordo commerciale del novembre 1898 tra Francia e Italia. Nel 1899 inaugura poi una nuova intrapresa e, insieme al socio C. Mangili, rileva la ditta Eredi De Marchi, che gestisce una modesta fabbrica di ghiaccio artificiale: costituisce quindi a Milano la Società dei magazzini refrigeranti e del ghiaccio artificiale Gondrand-Mangili. Fin dagli inizi la nuova società mira a superare la piccola dimensione dell’attività precedente: nel 1900 l’impianto frigorifero viene migliorato con l’adozione dell’energia elettrica come forza motrice, il che permette di aumentare in modo significativo la produzione giornaliera di ghiaccio, fino a 720 quintali; nel 1901 Gondrand dà inizio agli esperimenti per la congelazione della carne destinata alla fornitura dell’esercito. Gli anni seguenti evidenziano l’emergere di alcune difficoltà che portano, nel 1904, a una riduzione di capitale sociale; una volta superate, si apre una nuova fase positiva per la Gondrand-Mangili: nel 1905 viene deciso un ampliamento delle celle di conservazione e, nel 1911, viene deliberata la creazione di una fabbrica del ghiaccio. In pochi anni l’impresa Gondrand-Mangili ha ormai conquistato il primato a Milano e in Italia nel campo degli stabilimenti frigoriferi; nel 1925 nella sola Milano la produzione giornaliera di ghiaccio supererà i 6.000 quintali.
Nel corso degli anni l’attività della Società dei magazzini refrigeranti e del ghiaccio artificiale è affiancata da iniziative correlate: nel 1912 Gondrand costituisce a Milano la Società dei vagoni frigoriferi, con lo scopo di costruire e gestire vagoni speciali per il trasporto ferroviario di merci refrigerate; tale esperienza si conclude con la guerra mondiale, quando la Società viene liquidata e i vagoni requisiti dall’esercito. Una seconda iniziativa porta alla costituzione della Società di navigazione per trasporti refrigeranti “La Polare”, con l’utilizzo della nave frigorifera Resurrezione; anche questa esperienza ha vita breve, in quanto la nave viene requisita dal Board of Trade per il trasporto di carne per le truppe alleate. La terza iniziativa a cui partecipa la Gondrand-Mangili è la Società anonima “Palazzo del ghiaccio”, costituita nel 1923 per la costruzione e l’esercizio di una pista di pattinaggio a Milano, a Porta Vittoria, su un terreno della stessa Gondrand-Mangili, che entra in funzione fin dal 1924. L’attenzione di Gondrand, oltreché alla crescita e all’organizzazione dell’azienda, continua a indirizzarsi particolarmente all’innovazione: nel 1925 deposita il brevetto per la realizzazione del carico di vetture sovrapposte e già in questo periodo l’impresa Gondrand ricorre, per il trasporto di automobili verso il mercato inglese, a imballaggi smontabili, e perciò recuperabili, anticipando la soluzione che, in seguito, sarebbe stata realizzata con i container. Le molteplici esperienze imprenditoriali di successo valgono a Gondrand, che era tra l’altro affiliato alla massoneria e membro della loggia “Carlo Cattaneo” di Milano, vari riconoscimenti, come la Legion d’onore francese e la Gran croce dell’Ordine della Corona d’Italia, nonché la nomina a Cavaliere dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. Muore a Milano nell’autunno del 1926.

