Italiana Ernesto De Angeli Industria Tessuti Stampati
Costituzione: 1921
Codice ISMIN: 46783
Ernesto De Angeli, nato a Laveno (Varese) il 29 genn. 1849 si trasferì a Milano per prepararsi ai corsi in ingegneria industriale del Politecnico, studi che a sedici anni, con la morte del padre, dovette interrompere per provvedere al sostentamento della madre e di tre sorelle. Trovò un impiego a Milano nell'azienda di Eugenio Cantoni.
Lo stipendio non era però sufficiente ai bisogni familiari, e perciò fu costretto a cercarsi un altro guadagno occupandosi della contabilità di una piccola tintoria, situata nel sobborgo della Maddalena (VA), acquistata dal Cantoni nel 1868.
In questa seconda attività ebbe modo di formarsi ai problemi relativi alla conduzione d'... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-46783 | - | Milano | 1921 | 25 azioni al portatore da Lire 250 | R1 (Più di 5000 pezzi) | S1 (da 0 a 25 €) |
Ernesto De Angeli, nato a Laveno (Varese) il 29 genn. 1849 si trasferì a Milano per prepararsi ai corsi in ingegneria industriale del Politecnico, studi che a sedici anni, con la morte del padre, dovette interrompere per provvedere al sostentamento della madre e di tre sorelle. Trovò un impiego a Milano nell’azienda di Eugenio Cantoni.
Lo stipendio non era però sufficiente ai bisogni familiari, e perciò fu costretto a cercarsi un altro guadagno occupandosi della contabilità di una piccola tintoria, situata nel sobborgo della Maddalena (VA), acquistata dal Cantoni nel 1868.
In questa seconda attività ebbe modo di formarsi ai problemi relativi alla conduzione d’impresa e di progettare una ristrutturazione della tintoria-stamperia (produceva fazzoletti stampati a mano). Lo stesso Cantoni gli fornì le somme necessarie per un prolungato soggiorno di studio e di pratica in Germania, Francia e Gran Bretagna.
Divenuto direttore della stamperia, approfittando delle favorevoli condizioni del mercato finanziario milanese e della ripresa del settore, spalleggiato dal Cantoni, De Angeli costituì nel 1878 una Società in accomandita semplice per la stamperia e la colorazione dei tessuti E. De Angeli e C., con un capitale sociale di L. 650.000 sottoscritto dai più bei nomi della finanza e dell’imprenditoria lombarda: oltre allo stesso Cantoni, Crespi, E. Krumm, A. Namias, L. Terruggia, G. Borgomancri e il Credito lombardo.
Le carature sottoscritte dal De Angeli erano percentualmente inferiori a quelle degli altri azionisti. Nel 1886 però, dopo successivi aumenti di capitale (giunto in quell’anno a L. 1.875.000), De Angeli era il terzo maggiore azionista della società, e nel 1897, quando il capitale sociale fu elevato a 7.500.000 lire, raggiunse il primo posto tra i sottoscrittori, con una quota di L. 650.000 circa. In venti anni l’azienda divenne uno dei giganti dell’industria italiana grazie alle capacità tecniche e imprenditoriali di De Angeli, in collaborazione con Giuseppe Frua (anch’egli era stato assunto dal Cantoni) che nel 1883 ne aveva sposato la sorella Anna e fu poi nominato procuratore generale della società. Gli interessi di De Angeli si erano anche allargati verso settori di recente sviluppo tecnologico e finanziario: nel 1883 divenne presidente della Banca cooperativa milanese; nel 1890 consigliere della Società filati cucirini e, nel 1898, della Società italiana industria linoleum; nel 1899 presidente della Società anonima lombarda per la distribuzione di energia elettrica.
Nel 1899 veniva sciolta la società in accomandita E. De Angeli e C. per dare vita, il 14 ottobre, alla Società italiana per l’industria dei tessuti stampati De Angeli-Frua, con capitale sociale di 15 milioni in azioni da lire 250. De Angeli sottoscrisse l’11% del capitale; altri sottoscrittori erano la Banca cooperativa milanese, la Banca svizzera italiana, la Banke Suisse, le famiglie Casati e Weill Scott, U. Pisa (presidente della Camera di commercio di Milano), Giovanni Battista Pirelli.

