Industria Cotoniera Carlo Crespi S.A.p.A.
Costituzione: 1907
Codice ISMIN: 46087
Carlo Crespi (1838-1910), rimasto solo nella conduzione dell’azienda, con l’intraprendenza tipica della famiglia, unita all’ottima preparazione commerciale, si dedicò con successo all’attività cotoniera portando l’azienda ad una considerevole espansione, fino a raggiungere con i suoi filati e tessuti tutte le regioni d’Italia.
Il figlio Modesto (1874-1961), validissimo ingegnere industriale, progettò e realizzò, fra il 1904 ed il 1906, un terzo salto d’acqua sulla Mora ed un nuovo stabilimento (filatura con 10.000 fusi) mentre venivano sostituiti i filatoi intermittenti (selfacting-mules) con quelli continui (rings).
Nel frattempo i figli di Modesto (Carlo, Alberto e Guido) erano entrati a collaborare nell’aziend... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-46087 | - | Varese | 1907 | 1 azione di fondazione al portatore da Lire 200 | R2 (1001-5000 pezzi) | S2 (da 26 a 50 €) |
| B-46087 | - | Varese | 1907 | 10 azioni di fondazione al portatore da Lire 200 | R2 (1001-5000 pezzi) | S2 (da 26 a 50 €) |
| C-46087 | - | Varese | 1907 | 25 azioni di fondazione al portatore da Lire 200 | R2 (1001-5000 pezzi) | S2 (da 26 a 50 €) |
Carlo Crespi (1838-1910), rimasto solo nella conduzione dell’azienda, con l’intraprendenza tipica della famiglia, unita all’ottima preparazione commerciale, si dedicò con successo all’attività cotoniera portando l’azienda ad una considerevole espansione, fino a raggiungere con i suoi filati e tessuti tutte le regioni d’Italia.
Il figlio Modesto (1874-1961), validissimo ingegnere industriale, progettò e realizzò, fra il 1904 ed il 1906, un terzo salto d’acqua sulla Mora ed un nuovo stabilimento (filatura con 10.000 fusi) mentre venivano sostituiti i filatoi intermittenti (selfacting-mules) con quelli continui (rings).
Nel frattempo i figli di Modesto (Carlo, Alberto e Guido) erano entrati a collaborare nell’azienda.
In particolare Alberto, ingegnere elettrotecnico, concepì e realizzò le prime due centrali idroelettriche nel 1938-40 sulla Mora, che permisero un migliore e più razionale utilizzo della forza motrice dell’acqua della roggia, divenuta intanto proprietà Crespi.
Le odierne cinque centrali sulla roggia Mora sono gestite dalla “Agamium Energetica S.p.a.”, controllata dalla Crespi.

