Ferrovia Mandela-Subiaco S.A.

Costituzione: 1900

Codice ISMIN: 44566

La ferrovia Mandela – Subiaco era una ferrovia privata a scartamento ordinario del Lazio che collegava Subiaco e i centri circonvicini alla ferrovia Roma – Pescara nella stazione di Mandela – Sambuci.

In seguito all'apertura al traffico della Roma-Sulmona molti piccol... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-44566-Roma19001 azione di fondazione da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
B-44566-Roma19011 azione al portatore da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)

La ferrovia Mandela – Subiaco era una ferrovia privata a scartamento ordinario del Lazio che collegava Subiaco e i centri circonvicini alla ferrovia Roma – Pescara nella stazione di Mandela – Sambuci.

In seguito all’apertura al traffico della Roma-Sulmona molti piccoli comuni del Lazio cercarono di uscire dall’isolamento in cui versavano proponendo la costruzione di linee ferrate economiche. In particolare ebbe esito positivo la richiesta del comune di Subiaco e del commendator Desiderio Baccelli, che nel 1884 aveva fatto aprire la ferrovia Albano-Nettuno: per cui, il 29 novembre del 1888, il governo del Regno rilasciò la concessione ai promotori della richiesta; a causa di vari problemi, tra cui la morte di Baccelli, la costruzione iniziò solo nel 1899, dopo la cessione della concessione da parte degli eredi di Baccelli alla ditta Alarico Piatti, che costituì la Società anonima per la Ferrovia Mandela-Subiaco la cui sede legale venne posta a Torino. La ferrovia iniziò l’esercizio il 24 febbraio 1901. Il traffico fu modesto sin dall’inizio data la piccola dimensione dei centri attraversati (nonostante fossero stati istituiti treni diretti tra Roma e Subiaco) e, nonostante un modesto traffico merci, il deficit d’esercizio continuò a salire finché anche a causa della pesante crisi economica degli anni trenta non venne decretata la chiusura della linea al traffico ferroviario. Non venne mai previsto né tentato l’impiego di automotrici, sebbene nei progetti di Piatti fosse prevista la trazione elettrica, tanto da chiedere nel 1898 la concessione d’utilizzo delle acque dell’Aniene per azionare una centrale elettrica.

Il servizio ferroviario venne soppresso il 11 dicembre 1933 istituendo al suo posto un servizio automobilistico.