Ferrovia Cremona-Mantova S.A.
Costituzione: 1872
Codice ISMIN: 44527
La ferrovia Cremona-Mantova è una linea ferroviaria lombarda. È gestita da RFI che la qualifica come linea complementare.
Nell'ottobre 1868 il Consiglio provinciale mantovano nominò una commissione avente il compito di progettare, finanziare e costruire il tronco ferroviario Cremona-Mantova.
La linea fu inaugurata il 6 settembre Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-44527 | - | Cremona | 1872 | 1 azione di fondazione da Lire 500 | R3 (501-1000 pezzi) | S4 (da 101 a 250 €) |
| B-44527 | - | Cremona | 1900 | 1 obbligazione 6% al portatore da Lire 500 | R3 (501-1000 pezzi) | S4 (da 101 a 250 €) |
| C-44527 | - | Cremona | 1900 | 1 obbligazione 5% al portatore da Lire 500 | R3 (501-1000 pezzi) | S4 (da 101 a 250 €) |
La ferrovia Cremona-Mantova è una linea ferroviaria lombarda. È gestita da RFI che la qualifica come linea complementare.
Nell’ottobre 1868 il Consiglio provinciale mantovano nominò una commissione avente il compito di progettare, finanziare e costruire il tronco ferroviario Cremona-Mantova.
La linea fu inaugurata il 6 settembre 1874 e gestita inizialmente dalla Società per le Ferrovie dell’Alta Italia (SFAI).
A seguito della convenzione del 1885, la linea fu assegnata alla Rete Adriatica, gestita dalle Strade ferrate meridionali. Nel 1905, con la statalizzazione delle ferrovie, la linea passò alle Ferrovie dello Stato.
La trazione elettrica venne attivata nel 1988.
Il 24 marzo 2017 Ferrovie dello Stato, nell’ambito dell’accordo sul potenziamento del sistema ferroviario della Lombardia, ha annunciato lo stanziamento di 310 milioni di euro per l’avvio della progettazione per il raddoppio del binario della prima fase funzionale della linea, che collega l’area sud-orientale della Lombardia a Milano. La prima tratta interessata dal raddoppio sarebbe quella compresa tra Piadena e Mantova, identificata come il primo di tre lotti, i quali saranno interessati integralmente dal medesimo intervento di riqualificazione. Si procederà inizialmente con l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, con l’obiettivo di incrementare progressivamente la capacità di traffico e la regolarità e puntualità dei servizi. Successivamente, si interverrà con i lavori di raddoppio vero e proprio.

