Fabbrica di Birra Poggi e C. S.A.
Costituzione: 1905
Codice ISMIN: 44110
Il 14 Febbraio 1905 tre coraggiosi imprenditori - il commendatore Giacomo Ricchini, il cavalier Giovanni Magnasco e il cavalier Sisto Poggi - diedero vita alla Società per Azioni "Fabbrica Birra Busalla" con l'intento di realizzare un complesso industriale per la fabbricazione della birra. Verso la fine del 1906 è il cavalier Poggi ad assumere il controllo della società, rilevando la maggioranza delle quote di capitale ed aumentando sensibilmente la produzione che arriva a 25.000 ettolitri all'anno. La Fabbrica Birra Busalla si trasforma in Fabbrica Birra Poggi & C. e il cambiamneto viene sottolineato da una solenne cerimonia ufficiale. In un articolo de "Il Secolo XIX" del 18 Settembre 1906: "Ieri, come venne annunziato, ebbe luog... Altro
| ISMIN | Immagine | Provincia | Emissione | Taglio | Rarità | Valore |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A-44110 | - | Genova | 1905 | 1 azione di fondazione al portatore da Lire 50 | R2 (1001-5000 pezzi) | S3 (da 51 a 100 €) |
| B-44110 | - | Genova | 1908 | 1 azione al portatore da Lire 100 | R2 (1001-5000 pezzi) | S3 (da 51 a 100 €) |
Il 14 Febbraio 1905 tre coraggiosi imprenditori – il commendatore Giacomo Ricchini, il cavalier Giovanni Magnasco e il cavalier Sisto Poggi – diedero vita alla Società per Azioni “Fabbrica Birra Busalla” con l’intento di realizzare un complesso industriale per la fabbricazione della birra. Verso la fine del 1906 è il cavalier Poggi ad assumere il controllo della società, rilevando la maggioranza delle quote di capitale ed aumentando sensibilmente la produzione che arriva a 25.000 ettolitri all’anno. La Fabbrica Birra Busalla si trasforma in Fabbrica Birra Poggi & C. e il cambiamneto viene sottolineato da una solenne cerimonia ufficiale. In un articolo de “Il Secolo XIX” del 18 Settembre 1906: “Ieri, come venne annunziato, ebbe luogo la solenne inaugurazione della rimodernata ed ampliata Fabbrica di Birra Poggi & C.”
La Fabbrica Birra Busalla attraversa un periodo d’oro, grazie all’ampliamento e al potenziamento la sua produzione arriva a essere quasi il 25% di quella italiana e il prodotto era destinato alla vendita all’ingrosso e distribuita su tutto il territorio nazionale.


