Motovelodromo Torinese

Costituzione: 12 marzo 1921

Codice ISMIN: 42988

Il motovelodromo Fausto Coppi, già motovelodromo di Corso Casale, è un impianto sportivo di Torino. Fu inaugurato nel 1920 e, nei primi anni, ospitò numerose gare di ciclismo su pista, nonché partite di calcio — il Torino vi disputò il campionato 1925-26 e il torneo di guerra 1943-44 — e di rugby.

Fu terminato nel 1920 su progetto dell'architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, uno dei protagonisti della gloriosa epoca del liberty torinese e già noto per la sua esperienza in grandi strutture sportive, grazie alla grandiosa realizzazione dello Stadium e alla progettazione delle due torri all'ingresso dello stadio Filadelfia (delle quali oggi ne rimane una sola, annessa all'edificio della biglietteria).

Tuttavia, le spese di gestione di que... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-42988Motovelodromo Torinese-1Torino19211 azione da Lire 1.000R8 (11-25 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)

Il motovelodromo Fausto Coppi, già motovelodromo di Corso Casale, è un impianto sportivo di Torino. Fu inaugurato nel 1920 e, nei primi anni, ospitò numerose gare di ciclismo su pista, nonché partite di calcio — il Torino vi disputò il campionato 1925-26 e il torneo di guerra 1943-44 — e di rugby.

Fu terminato nel 1920 su progetto dell’architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, uno dei protagonisti della gloriosa epoca del liberty torinese e già noto per la sua esperienza in grandi strutture sportive, grazie alla grandiosa realizzazione dello Stadium e alla progettazione delle due torri all’ingresso dello stadio Filadelfia (delle quali oggi ne rimane una sola, annessa all’edificio della biglietteria).

Tuttavia, le spese di gestione di questo impianto divennero presto insostenibili, portando il motovelodromo a essere utilizzato anche per altre discipline sportive come il calcio (nel 1926 si disputò anche una partita amichevole tra l’Italia e la Cecoslovacchia, finita 3-1), l’atletica, e addirittura importanti eventi lirici, come l’edizione della Carmen e dell’Aida del 1929. Malgrado i vari tentativi di riutilizzo, la struttura venne comunque chiusa pochi mesi più tardi, cedendola in concessione al Comune di Torino.

Durante i bombardamenti del 1942 la struttura subì pesanti danni; venne in seguito ricostruita nel 1947, secondo il progetto originale e con i medesimi materiali. Nel secondo dopoguerra il motovelodromo fu il campo interno della sezione rugbistica della Ginnastica Torino che ivi vinse nella stagione 1946-1947 il suo unico titolo di campione d’Italia.

A seguire ospitò incontri dei di football americano e di ciclismo.

Il 7 luglio 1980 il motovelodromo, utilizzato per l’unica volta come arena per concerti, ospitò ancora una tappa del tour dei Roxy Music davanti a circa 6 000 spettatori prima che, a metà degli anni 1980, venisse dichiarato inagibile.

Il 30 settembre 1990 venne intitolato a Fausto Coppi, nel trentennale della scomparsa del celebre ciclista. Nel 1994 l’impianto venne posto sotto vincolo dalla sovrintendenza e da allora ospita, solamente nel campo centrale, manifestazioni culturali e fieristiche.

Nel 2004 l’impianto servì per riprodurre lo storico impianto Filadelfia nelle riprese della miniserie televisiva Il Grande Torino.

L’accesso principale è riconoscibile per la struttura tripartita in tre fornici con archi a tutto sesto di gusto eclettico. L’impianto presentava al suo interno una pista ad anello in cemento della lunghezza di 393 metri e della larghezza di 8, con curve sopraelevate in cemento armato. Gli spettatori erano ospitati nelle due tribune in legno, poste ai lati dei due rettilinei, protette da una copertura con orditura in legno, sormontata da lastre di eternit, per un totale di circa 7 500 posti. Sotto le tribune erano ricavati i locali adibiti a spogliatoio, servizi igienici e magazzini. All’interno dell’anello vi è il campo in erba, in seguito utilizzato per attività ginniche, calcistiche, rugby e manifestazioni varie.

Dall’aprile 2011 il motovelodromo è riutilizzato da un gruppo di appassionati ciclisti, i quali hanno cercato soluzioni per poterlo salvare dal tempo e fargli rivivere quell’importanza sportiva per cui era nato. Nei mesi invernali veniva allestita, all’interno di un tendone, una pista da pattinaggio su ghiaccio.

Fino al 2015, una volta al mese tranne che ad agosto si svolgeva la fiera Mercanti per un giorno, molto affollata e frequentata dal pubblico, mentre a maggio 2016 fu firmato un patto di collaborazione tra il Comune di Torino e il raggruppamento “Pezzi di Motovelodromo”, in rappresentanza di dodici associazioni sportive, per l’utilizzo temporaneo della struttura: il motovelodromo è stato quindi riaperto alla pratica del ciclismo su pista, triathlon, rugby, calcio e badminton.

Nel 2017 l’amministrazione comunale ha annunciato l’avvio di un processo di recupero funzionale e di ristrutturazione, attraverso un bando di prossima pubblicazione.

Nel giugno 2019 l’Amministrazione Comunale ha infine deciso e deliberato di mettere all’asta l’impianto, con destinazione prevalente di attività sportive.