Cooperativa Veronese per Illuminazione Elettrica e altre applicazioni della elettricità

Costituzione: 20/06/1889

Codice ISMIN: 42724

La storia dell’illuminazione elettrica iniziò nel 1800 infatti, grazie alla pila inventata da Alessandro Volta nel 1799, i ricercatori ebbero per la prima volta a disposizione una fonte di energia elettrica. Con il rapido progredire dell’industria elettrica, l’energia fu portata gradualmente ovunque. In Europa i primi impianti di illuminazione pubblica a incandescenza furono allestiti a Torino e a Milano nel 1884.

Tipografia Pozzati di Verona. 30,5x41 cm. Suggestivo fronte con pannello laterale sinistro in cui spicca una figura femminile, sinuosa ed elegante, che accende simbolicamente una lampada. Nel quadrante superiore destro stemma comunale di Verona. La veste grafica è firmata dal rinomato incisore milanese Vittorio Turati, ideatore delle incisio... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-42724Cooperativa Veronese per Illuminazione Elettrica e altre applicazioni della elettricità-1Verona1891titolo nominativo e cumulativo di 2 azioni da lire 100R7 (26-50 pezzi)S5 (da 251 a 500 €)

La storia dell’illuminazione elettrica iniziò nel 1800 infatti, grazie alla pila inventata da Alessandro Volta nel 1799, i ricercatori ebbero per la prima volta a disposizione una fonte di energia elettrica. Con il rapido progredire dell’industria elettrica, l’energia fu portata gradualmente ovunque. In Europa i primi impianti di illuminazione pubblica a incandescenza furono allestiti a Torino e a Milano nel 1884.

Tipografia Pozzati di Verona. 30,5×41 cm. Suggestivo fronte con pannello laterale sinistro in cui spicca una figura femminile, sinuosa ed elegante, che accende simbolicamente una lampada. Nel quadrante superiore destro stemma comunale di Verona. La veste grafica è firmata dal rinomato incisore milanese Vittorio Turati, ideatore delle incisioni fotomeccaniche e titolare di uno stabilimento artistico specializzato nelle applicazioni della fotografia ai vari procedimenti di stampa per ottenere la tipofotografia, la calcofotografia e la litofotografia.