Alti Forni Fonderie Acciaierie Ferriere Franchi Gregorini

Costituzione: 1905

Codice ISMIN: 33029

La società viene fondata a Lovere nel 1905 con la denominazione la Società Anonima degli Altiforni, Fonderia, Acciaieria e Ferriera Gio. Andrea Gregorini. Alla sua costituzione, l’azienda ereditò gli impianti e le attività avviati sin dal 1856 da Giovanni Andrea Gregorini, che aveva acquistato e sviluppato un’antica fucina e tra il 1875 ed il 1880 aveva già costruito gli altiforni per la produzione della ghisa e un forno Pernot.

Il 30 aprile 1917 la società si fonde con l’impresa Franchi di Brescia mutando ragione sociale in Società Anonima Franchi-Gregorini e durante il conflitto incorpora la Dalmine. Oltre all’altoforno, l’azienda avvia una fonderia, una fucinatura e un’officina meccanica.

Durante la prima guerra mondiale, a fianco della trad... Altro

ISMIN Immagine Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-33029-Milano1917Azione al portatore da Lire 100R3 (501-1000 pezzi)S4 (da 101 a 250 €)
B-33029-Brescia1923Azione al portatore da Lire 50R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
C-33029-Brescia19235 azioni al portatore da Lire 50R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
D-33029-Brescia192310 azioni al portatore da Lire 50R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
E-33029-Brescia192325 azioni al portatore da Lire 50R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)

La società viene fondata a Lovere nel 1905 con la denominazione la Società Anonima degli Altiforni, Fonderia, Acciaieria e Ferriera Gio. Andrea Gregorini. Alla sua costituzione, l’azienda ereditò gli impianti e le attività avviati sin dal 1856 da Giovanni Andrea Gregorini, che aveva acquistato e sviluppato un’antica fucina e tra il 1875 ed il 1880 aveva già costruito gli altiforni per la produzione della ghisa e un forno Pernot.

Il 30 aprile 1917 la società si fonde con l’impresa Franchi di Brescia mutando ragione sociale in Società Anonima Franchi-Gregorini e durante il conflitto incorpora la Dalmine. Oltre all’altoforno, l’azienda avvia una fonderia, una fucinatura e un’officina meccanica.

Durante la prima guerra mondiale, a fianco della tradizionale produzione di rodeggi ferroviari, l’azienda primeggiava nella produzione bellica per un totale di 6.400.000 proiettili, arrivando ad avere 25.000 dipendenti. Nel 1921 la sede sociale dell’impresa si trasferì da Milano a Brescia. A seguito degli effetti della crisi del 1929, nel 1930 la società confluì nell’Ilva Alti Forni e Acciaierie d’Italia.