Cooperativa Luigi Rava
Costituzione: 11 novembre 1910
Pagina libro: 849
Codice ISMIN: 2927
CERTIFICATO DI UNA AZIONE DA LIRE 50
ATTO COSTITUTIVO CON DECRETO DEL TRIBUNALE
Luigi Rava, (Ravenna, 1 dicembre 1860 - Roma, 12 maggio 1938), Senatore del Regno e politico italiano.
Fu Ministro dell'Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d'Italia nei Governi Giolitti II, Tittoni e Fortis I, Ministro dell'Istruzione Pubblica nel Governo Giolitti III e Ministro delle Finanze nel Governo Salandra I.
«...a 23 anni, già libero docente nell'Università di Bologna, nel 1866 coprì una cattedra universitaria a Siena, poi a Pavia e di nuovo a Bologna. Le sue materie d'insegnamento erano filosofia del Diritto, Scienze delle Finanze e Diritto Amministrativo.
Nel 1891 ebbe inizio la sua carriera politica facilitata dalle sue... Altro
CERTIFICATO DI UNA AZIONE DA LIRE 50
ATTO COSTITUTIVO CON DECRETO DEL TRIBUNALE
Luigi Rava, (Ravenna, 1 dicembre 1860 – Roma, 12 maggio 1938), Senatore del Regno e politico italiano.
Fu Ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d’Italia nei Governi Giolitti II, Tittoni e Fortis I, Ministro dell’Istruzione Pubblica nel Governo Giolitti III e Ministro delle Finanze nel Governo Salandra I.
«…a 23 anni, già libero docente nell’Università di Bologna, nel 1866 coprì una cattedra universitaria a Siena, poi a Pavia e di nuovo a Bologna. Le sue materie d’insegnamento erano filosofia del Diritto, Scienze delle Finanze e Diritto Amministrativo.
Nel 1891 ebbe inizio la sua carriera politica facilitata dalle sue doti di valen-tissimo oratore; fu, infatti, quell’anno, eletto deputato, succedendo, nelle idee politiche, ad Alfredo Baccarini di cui aveva sposato la figlia. Al governo entrò come Sottosegretario nell’ultimo Ministero Crispi e ne uscì come Ministro del Tesoro nel primo Ministero Antonio Salandra. In quest’arco di tempo fu varie volte Ministro della Pubblica Istruzione e delle Finanze. È nota la Legge Rava del 1909 sulle Antichità e Belle Arti. In seguito, fu nominato Senatore ed eletto Sindaco di Roma nel 1912; fu anche Presidente del Comitato Nazionale della Dante Alighieri.
Ma il Rava è noto specialmente per eli studi di Storia e del Pensiero politico di vari scrittori, pubblicò e commentò La Romagna dal 1796 al 1828 di Domenico Antonio Farini; tra le opere più importanti ricordiamo: La Romagna del 1798; Diario del cittadino D. Guicciardi Commissario della Repubblica Cisalpina nei Dipartimenti del Lamone e del Rubicone; Angelo Frignani e il libro «La mia pazzia nelle Carceri»; Lord Byron e P.B. Shelley a Ravenna e Teresa Guiccioli Gamba: La Pineta di Ravenna; Piccola Storia dì una grande Bonifica; Adeodato Ressi «1768-,1822», con scritti inediti del Ressi. ed un’infinità di altri studi di notevole interesse specie per la Romagna. Per noi ravennati il Rava è particolarmente benemerito per le Leggi del 1905 e del 1908, che portano il suo nome, con le quali si dichiaravano inalienabili, a scopo di rimboschimento, gli arenili in cui ora vegeta la bella pineta del litorale ravennate.


