ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica

Costituzione: 6 dicembre 1962

Nazione: Italia

Pagina libro: 1097

Codice ISMIN: 2756

La società è stata ammessa alle quotazioni in borsa nel 1999 con il capitale iniziale di L. 250.000.000.000.

Enel S.p.A. (il cui acronimo significava originariamente Ente nazionale per l'energia elettrica) è un'azienda multinazionale produttrice e distributrice di energia elettrica e gas, istituita come ente pubblico a fine 1962, trasformata nel 1992 in società per azioni e nel 1999, in seguito alla liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica in Italia, privatizzata. Lo Stato italiano, tramite il Ministero dell'economia e delle finanze, rimane comunque il principale azionista e al 1º aprile 2016 detiene il 23,50% del capitale sociale.

Enel è la 56ª azienda al mondo per fatturato con 75,7 miliardi di euro e con una capitalizzazione di bo... Altro

ISMIN Immagine Stampatore Provincia Emissione Taglio Rarità Valore
A-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-1Officina Carte Valori Staderini - RomaRoma1966100 obbligazioniR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
B-2756--Roma1966500 obbligazioni 6% al portatore da Lire 1.000R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
C-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-3-Roma19661.000 obbligazioni 6% al portatore da Lire 1.000R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
D-2756--Roma19681 obbligazione 5,875% al portatore da 10.000 Marchi TedeschiR1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
E-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-5Officina Carte Valori Staderini - RomaRoma1968100 obbligazioniR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
F-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-6Officina Carte Valori Staderini - RomaRoma1968200 obbligazioniR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
G-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-7-Roma1968500 obbligazioni 6% al portatore da Lire 1.000R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
H-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-8Officina Carte Valori Staderini - RomaRoma1969100 obbligazioniR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
I-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-9Officina Carte Valori Staderini - RomaRoma1969100 obbligazioniR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
J-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-10Officina Carte Valori Staderini - RomaRoma1969500 obbligazioniR3 (501-1000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
K-2756--Roma1970500 obbligazioni 7% al portatore da Lire 1.000R2 (1001-5000 pezzi)S3 (da 51 a 100 €)
L-2756--Roma19821 obbligazione al portatore da 100.000 Franchi SvizzeriR1 (Più di 5000 pezzi)S1 (da 0 a 25 €)
M-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-13Calcografia & Cartevalori - MilanoRoma19861000 obbligazioniR3 (501-1000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)
N-2756ENEL – Ente Nazionale per l’Energia Elettrica-14Calcografia & Cartevalori - MilanoRoma1987VariabileR3 (501-1000 pezzi)S2 (da 26 a 50 €)

La società è stata ammessa alle quotazioni in borsa nel 1999 con il capitale iniziale di L. 250.000.000.000.

Enel S.p.A. (il cui acronimo significava originariamente Ente nazionale per l’energia elettrica) è un’azienda multinazionale produttrice e distributrice di energia elettrica e gas, istituita come ente pubblico a fine 1962, trasformata nel 1992 in società per azioni e nel 1999, in seguito alla liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica in Italia, privatizzata. Lo Stato italiano, tramite il Ministero dell’economia e delle finanze, rimane comunque il principale azionista e al 1º aprile 2016 detiene il 23,50% del capitale sociale.

Enel è la 56ª azienda al mondo per fatturato con 75,7 miliardi di euro e con una capitalizzazione di borsa di 39,4 miliardi di euro, la maggiore utility integrata d’Europa in termini di capitalizzazione.

La società è quotata nell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

1898–1962: verso una politica nazionale dell’energia elettrica

La produzione di energia elettrica in Italia nel 1898 era pari a 100 milioni di chilowattora ed è arrivata ad oltre 56 miliardi nel 1960. La gran parte della produzione di energia elettrica ha sfruttato le caratteristiche del territorio, ovvero le risorse idrogeologiche, ad opera di oltre 1.200 aziende private locali o di ambito regionale o legate a soggetti industriali.

Lo stato ha sovvenzionato la realizzazione di centrali elettriche e delle opere territoriali connesse al fine di incrementare la produzione di energia elettrica . Nell’ambito della distribuzione lo stato è intervenuto nel 1961 con l’unificazione delle tariffe su base nazionale per uguali classi di consumo (attraverso la cassa conguaglio per il settore elettrico) e ha imposto alle aziende elettriche l’allacciamento a chiunque ne facesse richiesta.

Nel 1962 è stato istituito l’Ente per l’energia elettrica con l’obiettivo di fare dell’energia elettrica uno strumento di sviluppo del paese e di definire una politica nazionale dell’energia elettrica, anche sulla base delle esperienze di altri paesi quali Francia e Gran Bretagna.

1962: istituzione dell’Ente nazionale per l’energia elettrica

Agli inizi del 1962 il Governo Fanfani IV ha ricevuto la fiducia dal parlamento italiano e ha assunto l’impegno di proporre entro 3 mesi dalla fiducia un provvedimento di unificazione del sistema elettrico nazionale. Nella seduta della Camera dei deputati del 26 giugno 1962 è stato presentato il disegno di legge di una legge delega che ha sancito i princìpi e le modalità per l’istituzione dell’Ente nazionale per l’energia elettrica (E.N.E.L.).

Enel ha acquisito tutte le attività delle aziende operanti nella produzione, trasformazione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, fatto salvo alcune eccezioni, quali gli autoproduttori ovvero aziende che producevano più del 70% di energia elettrica in funzione di altri processi produttivi (a cui successivamente furono equiparate anche le aziende municipalizzate), o le piccole aziende che non producevano più di 10 milioni di chilowattora per anno.

A compensazione delle acquisizioni, sono state definite le modalità di valutazione del valore delle aziende ed è stato istituito un indennizzo da corrispondere in 10 anni ai creditori al tasso di interesse del 5,5%. Il 1962 è stato considerato un esercizio di transizione in cui tutti gli oneri ed i proventi delle aziende acquisite sono stati trasferiti ad Enel, mentre il 1963 ha segnato il primo anno di esercizio dell’azienda.

Le prime acquisizioni hanno interessato le seguenti aziende:

SIP (Piemonte)
Edison Volta (Lombardia)
SADE (Veneto)
SEEE (Emilia)
OEG (Liguria)
SELT-Valdarno (Toscana)
SRE (Lazio)
SME (Campania)
SGES (Sicilia)
Carbosarda (Sardegna)

I primi obiettivi di Enel sono stati l’ammodernamento e lo sviluppo della rete elettrica con la costruzione delle dorsali ad alta tensione, i collegamenti internazionali, i collegamenti con le isole, l’elettrificazione delle zone rurali e la realizzazione del centro nazionale di dispacciamento, finanziati anche tramite l’emissione, nel 1965, di obbligazioni garantite dallo stato per un valore di oltre 200 miliardi di lire.[64][65] Nel 1967 la sorveglianza di Enel è passata dal Comitato dei Ministri al comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) sempre di concerto con il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato. In questo periodo inoltre la produzione di energia termoelettrica ha superato per la prima volta quella idroelettrica.

Nel 1963 è stato creato il Centro nazionale di dispacciamento di Roma al fine di gestire i flussi di energia sulla rete coordinando gli impianti di produzione, la rete di trasmissione, la distribuzione oltre che l’interconnessione del sistema elettrico italiano con l’estero, regolando istante per istante la produzione e la trasmissione di energia sulla base dell’effettiva richiesta.

Nell’ambito dell’elettrificazione rurale i nuclei abitati non collegati alla rete elettrica sono passati dall’1,27% del 1960 allo 0,46% del 1964, con oltre 320.000 nuovi abitanti collegati. Nel quinquennio 1966-1970 sono stati avviati ulteriori investimenti per l’elettrificazione rurale, a carico per l’80% dello stato e per il 20% dell’Enel, complementati da tariffe agevolate come stimolo allo sviluppo agricolo.

Nel 1968 sono iniziati i lavori (terminati nella prima metà degli anni ’70) di realizzazione della linea a 380 Kv di collegamento tra Firenze e Roma che unì il sistema elettrico ad alta tensione del Nord con quello del Centro Sud. Sono stati realizzati inoltre i collegamenti internazionali ad alta tensione con la Francia (linea 380 kV Venaus-Villarodin, 1969) e con la Svizzera.

Negli stessi anni sono stati attivati i collegamenti elettrici con l’utilizzo di cavi sottomarini tra la penisola e l’Isola d’Elba (1966), l’Isola d’Ischia (1967) e la Sardegna, attraverso la Corsica (1967).

L’Enel è stata coinvolta nel disastro del Vajont, accaduto il 9 ottobre 1963 al bacino del Vajont, invaso artificiale sfruttato per produrre una grande quantità di energia idroelettrica, sulle cui acque è caduta una frana di 260 milioni di metri cubi. L’impianto era stato realizzato dalla Sade e il 14 marzo 1963 era stato appena conferito nell’ambito del processo di nazionalizzazione alla neonata Enel. L’impatto della frana nel lago ha provocato delle ondate, entro e fuori la valle del Vajont, che hanno lambito i paesi di Erto e Casso e che hanno scavalcato la diga, distruggendo i paesi a valle di Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova e Faè. Questo disastro ha causato circa duemila vittime. L’Enel è stata imputata al processo come società responsabile del disastro, aggravata dalla prevedibilità dell’evento. Nel 1964, anche la Montedison è stata coinvolta nel processo, avendo acquisito la SADE, costruttore dell’impianto.  Le due società sono state condannate a risarcire i danni alle comunità coinvolte nella catastrofe.

Gli anni ’70 sono stati caratterizzati da una forte crisi energetica che ha portato a drastiche misure di austerity e alla definizione di un piano energetico nazionale che definì come obiettivo la costruzione di nuove centrali elettriche e la ricerca di nuove fonti energetiche.

Nel 1975, in seguito alla crisi petrolifera e al piano di Austerity, con la definizione del primo piano energetico nazionale (PEN), si è puntato a sostituire la dipendenza dagli idrocarburi con l’utilizzo di altre fonti energetiche, tra cui idroelettriche, geotermiche, incremento dell’uso del carbone, il ciclo dei rifiuti e in particolare con l’utilizzo dell’energia nucleare.

Agli inizi degli anni ’70 è stata avviata la costruzione della centrale elettronucleare Caorso, la quarta in Italia, ma la prima di grossa taglia (840-860 MW), successivamente allacciata alla rete elettrica nel 1978 ed avviata 1981.
Tra il 1972 e il 1978 è stata realizzata la centrale idroelettrica del Taloro, in provincia di Nuoro (Sardegna).
Nel 1973 è entrata in servizio la centrale idroelettrica di San Fiorano (Lombardia).
Nel 1977 è stata avviata la centrale termoelettrica Torre del Sale in località Piombino (Toscana).
All fine degli anni ’70 è iniziata la costruzione della centrale termoelettrica di Porto Tolle la cui prima sezione è entrata in servizio in servizio nel 1980.
Tra il 1971 e il 1977 è stata avviata la sperimentazione di impianti di trasmissione a 1000 kV a Suvereto (Toscana).
Tra il 1973 e il 1977 sono stati perforati i pozzi per la produzione di energia geotermica a Torre Alfina in provincia di Viterbo (Lazio).
Nel 1974 sono stati completati i lavori della dorsale elettrica adriatica ad alta tensione.
Sono stati svolti i lavori di costruzione della diga dell’Alto Gesso, completata nel 1982, parte della centrale idroelettrica Luigi Einaudi “Entracque”.
Nel 1982 è stato dato incarico per la costruzione della Centrale Nucleare di Montalto di Castro (oggi nota come Alto Lazio), che, con la sua taglia di 1964 MW (di due unità di 982 MW), era destinata ad essere una tra le maggiori centrali elettriche italiane del tempo e la prima di una serie.
1980–1990: blocco del nucleare

Il decennio dal 1980 al 1990 è stato caratterizzato dalla realizzazione di nuovi impianti, anche sperimentali con l’uso di energie alternative, e da una progressiva diminuzione della dipendenza dal petrolio che è passata dal 75,3 per cento del 1973 al 58,5 per cento del 1985.

Il 1986 ha visto il primo bilancio in attivo di Enel con 14 miliardi e 100 milioni di lire di utile.

Infine nel 1987 in seguito agli eventi di Černobyl, ha avuto luogo il referendum sul nucleare che ha sancito la fine dell’utilizzo dell’energia nucleare in Italia, la chiusura e il blocco della costruzione di centrali nucleari e la definizione di un nuovo piano energetico nazionale.

Nel 1983-84 è stata avviata la centrale termoelettrica di Fiumesanto (Sardegna),
Nel 1984-85 è entrata in servizio la centrale di pompaggio idroelettrico di Edolo (Lombardia), una delle più grandi centrali elettriche di questo tipo in Europa,
Nel 1984 è stata avviata la centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord (Lazio).

Nel 1981 Enel è stata la prima società al mondo, con il contributo della Comunità Economica Europea, a realizzare e ad allacciare una centrale solare (la centrale Eurelios di Adrano in Sicilia) alla rete elettrica in via sperimentale (la centrale venne chiusa nel 1987),
Nel 1984 è entrata in servizio la prima centrale fotovoltaica di Vulcano (Sicilia).
Nel 1984 è stata avviata la prima centrale eolica in Alta Nurra (Sardegna).
Nel 1985 inoltre il centro nazionale di dispacciamento e di controllo della rete elettrica venne gradualmente trasferito dal centro di Roma a Settebagni ed inserito in un contesto europeo di sincronizzazione della produzione di energia elettrica.

In seguito al disastro di Černobyl’, nel 1987 è stato indetto un referendum che ha sancito l’interruzione dei programmi energetici del nucleare in Italia. In relazione alle centrali esistenti o in costruzione:

La centrale elettronucleare Caorso (Emilia-Romagna), già ferma dal 1986 per la ricarica del combustibile[95], non è stata più riattivata ed è stata definitivamente chiusa nel 1990,
Nel 1987 la centrale elettronucleare Enrico Fermi di Trino in località Vercelli (Piemonte) è stata disattivata, sono stati annullati i programmi della seconda centrale ed è stata definitivamente chiusa nel 1990,
Nel 1988 sono stati interrotti i lavori iniziati nel 1982 di costruzione della centrale elettronucleare Alto Lazio situata in Montalto di Castro. Nel 1989 la centrale è stata convertita a centrale policombustibile,
Nel 1988 è stata chiusa la centrale elettronucleare di Latina (Lazio),
La centrale elettronucleare di Garigliano (Campania) era già chiusa dal 1978.
A seguire nel 1988 il nuovo piano energetico nazionale (PEN) ha stabilito come obiettivi fondamentali l’incremento dell’efficienza energetica, la protezione dell’ambiente, lo sfruttamento delle risorse nazionali, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento dall’estero e in generale la competitività del sistema produttivo.

Tra il 1990 ed il 2000 si è assistito ad una progressiva liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica.

Nel 1991 con la legge 9 gennaio 1991, n. 9, si è assistito ad una prima parziale liberalizzazione della produzione di energia elettrica proveniente da fonti convenzionali e da fonti rinnovabili; è stato concesso alle imprese di produrre energia elettrica per uso proprio con l’obbligo di cederne la quantità in eccesso a Enel.

Nel luglio del 1992 il Governo Amato I ha trasformato Enel in società per azioni con il Ministero del Tesoro come unico azionista.

Nel 1999, attraverso il Decreto Bersani, è stata avviata la liberalizzazione del mercato elettrico; ne è conseguito un riassetto societario di Enel con la separazione delle attività di produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia, affidate a tre distinte società: Enel Produzione, Enel Distribuzione e Terna (la proprietà di Terna fu ceduta completamente da Enel nel 2005). Inoltre è stata stabilita per Enel una soglia massima di produzione di energia elettrica pari al 50% dell’intera produzione sul suolo nazionale.

Nel 1999 Enel, con il nuovo assetto societario, è stata privatizzata per il 31,7%. Alla privatizzazione ha fatto seguito la quotazione in borsa; le azioni Enel vennero quotate nella Borsa Italiana ad un prezzo per titolo di 4,30 euro (corrispondenti ad euro 8,60 in seguito al raggruppamento del 2001[173]); il totale dell’offerta fu di 4,183 miliardi di azioni per un valore totale di 18 miliardi di Euro.

Già nel 1997 con la privatizzazione e il cambio di denominazione (da ENEL – Ente nazionale per l’energia elettrica, a Enel S.p.A.) si era stabilito il cambio del marchio aziendale: fu adottato quello proposto da Maurizio Minoggio dello studio UNIMARK, che combina gli stilemi del sole e dell’albero, con le radici che richiamano la tradizione aziendale e i raggi che alludono alla moltiplicazione dei servizi offerti.

Nel 2000 è stato avviato da Enel il progetto di collegamento tra le reti elettriche di Italia e Grecia attraverso la posa di un elettrodotto sottomarino di una lunghezza di 160 km che avrebbe unito Otranto (Puglia) con la città greca di Aetos (Peloponneso) e capace di trasportare 600 megawatt di energia a tensione continua. La realizzazione del progetto conclusasi nel 2002, ha avuto un costo complessivo di 339 milioni di Euro.

Nel 1993 è stato realizzato da Enel l’impianto fotovoltaico di Serre in località Persano (Campania) allora il più grande d’Europa con una potenza installata di 3,3 Megawatt, impianto potenziato e riattivato nel 2011.
Nel 1995 è stato realizzato l’impianto di energia eolica “Acquaspruzza” a Frosolone (Molise).
Nel 1998 è stato realizzato l’impianto di energia eolica di Collarmele (Abruzzo).

Nel 1997 da una collaborazione di Enel, France Telecom e Deutsche Telekom è nata Wind Telecomunicazioni che cominciò la sua attività nella telefonia fissa e mobile.

Il decennio dal 2000 al 2010 è stato caratterizzato da alcune politiche di riduzione dell’impatto ambientale nella produzione di energia e da una progressiva internazionalizzazione di Enel attraverso numerose acquisizioni e fusioni.

Nel 2000 Enel ha firmato un accordo con il Ministero dell’ambiente e il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato in cui si è impegnata a ridurre le emissioni di anidride carbonica del 13,5% entro il 2002 e del 20% entro il 2006.
Nel 2008 Enel ha costituito Enel Green Power, società dedicata allo sviluppo e alla gestione della produzione elettrica da fonti rinnovabili.

Nel 2000 Enel attraverso la sua controllata Erga ha acquistato CHI Energy produttore di energia rinnovabile operante nel mercato statunitense e canadese; l’operazione è costata ad Enel 170 milioni di dollari.
Nel 2001 Enel si è aggiudicata la gara per l’acquisto di Viesgo, società controllata di Endesa e operante sul mercato spagnolo della produzione e distribuzione di energia elettrica con una capacità netta installata di 2400 MW.
Nel 2002 Enel ha ceduto Eurogen S.p.A, Elettrogen S.p.A e Interpower S.p.A. in ottemperanza a quanto prescritto dal Decreto Bersani.
Nel 2004 Enel è stata inclusa nel Dow Jones Sustainability Index Dow Jones Sustainability Index, indice borsistico che valuta le performance finanziarie delle compagnie mondiali in base a principi di eccellenza economico-finanziaria e di sostenibilità ambientale.
Nel 2007 Enel ha avviato l’operazione di acquisizione della utility iberica Endesa dove raggiunge in un primo momento una quota del 67% del capitale, arrivando nel 2009 al pieno controllo del capitale.

Nel 2001 Enel ha avviato in Brasile la costruzione di una linea di trasmissione ad alta tensione lunga 1.095 km.
Nel 2009 Enel ha dato vita al progetto Archilede; il nuovo sistema di illuminazione urbana è stato scelto da 1600 comuni; questa nuova tecnologia di illuminazione intelligente ha permesso di realizzare un risparmio energetico di circa 26 GWh/anno riducendo le emissioni di anidride carbonica di 18.000 ton/anno.
Nel 2009 Enel ha inaugurato una nuova centrale fotovoltaica, presso il Parco di Villa Demidoff a Pratolino (Firenze). Il progetto denominato “Diamante” prevedeva la messa in funzione di un impianto capace di immagazzinare l’energia accumulata nelle ore diurne sotto forma di idrogeno al fine di utilizzare tale energia in assenza di sole.
Nel 2010 nacque la centrale solare termodinamica Archimede a Priolo Gargallo in provincia di Siracusa (Sicilia); si tratta della prima centrale al mondo a utilizzare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato.

Nel 2001 ha acquistato Infostrada da Vodafone; il costo dell’operazione è stata pari a 7,25 miliardi di euro; successivamente Infostrada si è fusa con Wind Telecomunicazioni (17 milioni di clienti di telefonia fissa, mobile e Internet).
Nel 2005 Enel ha ceduto il 62,75% (il restante 37,25% fu ceduto nel 2006) di Wind a Weather Investments S.A.R.L. società facente capo a l’imprenditore egiziano Naguib Sawiris, all’epoca amministratore delegato del gruppo Orascom.

Nel 2011 Enel ha inaugurato a Brindisi presso la Centrale ENEL Federico II il primo impianto pilota in Italia per la cattura dell’anidride carbonica.
Nel 2011 Enel Distribuzione ha realizzato nel Molise nella zona di Isernia, la prima rete intelligente ovvero Smart grid, in grado di regolare con efficienza il flusso bidirezionale di energia elettrica prodotta da energie rinnovabili. L’investimento complessivo per questo progetto è stato pari a 10 milioni di euro.
Nel 2012 Enel e Renault, nell’ambito della mobilità elettrica e Smart City, hanno collaborato per la produzione di un modello d’auto che consentisse di indicare in tempo reale al cliente la localizzazione dei punti di ricarica Enel più vicini rispetto alla sua posizione e le informazioni sulla loro disponibilità. In precedenza, collaborazioni si ebbero anche con altre case produttrici come Opel, Mercedes e Piaggio.
Attività societarie

Nel 2012 Enel ha messo in vendita il 5,1% di Terna ancora in suo possesso, uscendo definitivamente dalla rete ad alta tensione.
Nel 2013 Enel ha siglato a Sochi un accordo per la vendita del 40% di Artic Russia, una joint venture con Eni, che a sua volta controllava il 49% di SeverEnergia, per 1,8 miliardi di dollari.
Nel maggio del 2014 è stata eletta presidente del consiglio di amministrazione, Maria Patrizia Grieco e Francesco Starace è stato nominato amministratore delegato. Principali obiettivi perseguiti sono stati il riassetto delle attività in Iberia e in America Latina e riduzione del debito.
Nel 2014, attraverso la controllata Endesa Chile, ha acquisito la quota di controllo del Gruppo Gas Attaccama per 309 milioni di dollari statunitensi dal fondo Southern Cross Group.
Nel 2015 ha ceduto la partecipazione del 40% in SE Hydropower S.r.l, detenuta dalla controllata Enel Produzione, alla Società Elettrica Altoatesina per 345 milioni di euro.
Nel 2015 nell’ambito del piano di riqualificazione di 23 centrali termoelettriche in disuso, ha venduto il sito della centrale di Porto Marghera per 5 milioni di euro.
Nel 2015 ha ceduto l’intera partecipazione azionaria del 49% in Hydro Dolomiti Enel, detenuta dalla controllata Enel Produzione, alla società lussemburghese Fedaia Holdings per 335 milioni di euro.
Il 31 marzo 2016 in seguito alla scissione parziale non proporzionale di Enel Green Power, ha ricevuto il compendio scisso rappresentato dalla partecipazione totalitaria detenuta in Enel Green Power International, holding di diritto olandese che detiene partecipazioni in società operanti nel settore delle energie rinnovabili nel Nord, Centro e Sud America, in Europa, in Sudafrica e in India, e da attività, passività, contratti e rapporti giuridici connessi a tale partecipazione. Rimangono, invece in capo ad Enel Green Power, tutti i restanti elementi patrimoniali diversi da quelli che fanno parte della scissione: le attività italiane e le residue limitate partecipazioni estere. Come conseguenza il capitale sociale di Enel Green Power è stato ridotto da un miliardo a 272 milioni di euro. Enel, invece, ha emesso 763.322.151 nuove azioni, aumentando il capitale sociale a 10.166.679.946 dai 9.403.357.795 euro precedenti, in applicazione del rapporto di cambio pari a 0,486 nuove azioni Enel per una Enel Green Power.
Attività di ricerca e sviluppo

Nel 2011 Enel ha firmato un protocollo d’intesa con il Comune di Roma e l’Università di Roma La Sapienza per la realizzazione e installazione di Diamante, una centrale fotovoltaica in grado di accumulare e conservare l’energia prodotta, rendendola disponibile anche in assenza di luce solare.
Nel 2011 Enel Distribuzione società che gestisce la rete di distribuzione di Enel e NEC Corporation, hanno raggiunto un accordo di partnership strategica con il fine di sviluppare nuove tecnologie e soluzioni nell’ambito delle Smart grid.
Tra il 2012 e il 2014 Enel Distribuzione e General Electric hanno collaborato in progetti di ricerca negli ambiti dell’efficienza energetica e della riduzione delle emissioni di CO2.
Nel 2012 Enel e Huaneng Clean Energy Research Institute hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la cooperazione nello sviluppo di tecnologie in materia di carbone pulito, energia rinnovabile e generazione distribuita.
Nel 2014 Enel assieme ad Endesa, Accelerace e FundingBox ha avviato il programma INCENSe (Internet Cleantech Enablers Spark), cofinanziato dalla Commissione Europea, per la promozione dell’innovazione tecnologica nelle energie rinnovabili e a cui hanno partecipato oltre 250 start-up provenienti da 30 paesi nel 2015.

Nel 2011 Enel è entrata a far parte del United Nations Global Compact, l’iniziativa creata dalle Nazioni Unite, in tema di sostenibilità economica, sociale e ambientale, che raggruppa aziende da tutto il mondo.
Nel 2011 Enel è stata ammessa nel FTSE4Good Index della Borsa di Londra che misura il comportamento delle imprese nell’ambito della sostenibilità ambientale, nelle relazioni con gli stakeholder, nel rispetto dei diritti umani, nella qualità delle condizioni lavorative e nella lotta alla corruzione.
Nel 2011 Enel ha firmato un accordo quadro di cooperazione con il Programma alimentare mondiale (WFP) delle Nazioni Unite, nella lotta alla fame nel mondo e ai cambiamenti climatici. L’ammontare del progetto è stato pari a 8 milioni di euro e comprendeva la produzione e distribuzione di stufe da cucina ad alta efficienza, l’installazione di impianti fotovoltaici presso le sedi logistiche del WFP e sostegno a interventi umanitari.
Nel 2012 Enel ha confermato la sua presenza all’Expo 2015 aggiudicandosi due gare per la realizzazione di Smart grid, una rete intelligente per ottimizzare la distribuzione dell’energia.
Nel 2014 e 2015 Enel è stata inserita nello STOXX Global Esg Leader Index, indice che misura i risultati delle pratiche ambientali, sociali e di governance adottate dalle aziende.
Nel 2015 Enel ha presentato all’Expo il progetto Powering Education, avviato insieme a The Coca Cola Company e Givewatts, al fine di incrementare il consumo di energia elettrica rinnovabile nelle zone rurali del Kenya, tramite la distribuzione di lampade ad energia solare in diverse scuole sul territorio.
Il 25 maggio 2016 la Cassa Depositi e Prestiti ha approvato l’offerta di Enel per l’acquisto di Metroweb per un corrispettivo pari a 806 milioni di euro, pagati in parte in contanti ed in parte tramite una partecipazione azionaria nella società risultante dalla fusione tra Enel Open Fiber e Metroweb.

Enel, quotata alla Borsa di Milano dal 1999 e con sede principale a Roma, è parte di un gruppo di aziende che si occupa della produzione e della distribuzione di energia elettrica e gas in circa 30 paesi in Europa, Nord America, Sud America, Asia ed Africa.

Il gruppo impiega circa 69.000 addetti[307], ha più di 60 milioni di clienti nel mondo (56 milioni nel mercato dell’energia elettrica e 6 milioni nel mercato del gas) e una capacità netta installata pari a 89 GW, è primo in Europa per numero di clienti e secondo, dopo EdF, per capacità.

Enel è organizzata in 5 divisioni:

Globale Generazione: si occupa della produzione di energia elettrica.
Globale Infrastrutture e Reti: copre le infrastrutture di trasporto e distribuzione dell’energia.
Energia Rinnovabili, il cui ambito è la produzione di energia da fonti rinnovabili riferita, solamente per l’Italia, ad Enel Green Power e il cui direttore generale, da maggio 2014, Francesco Venturini, è anche amministratore delegato di Enel Green Power stessa.
Globale Trading: fornisce alle società del gruppo Enel e a clienti terzi i prodotti impiegati nell’alimentazione di centrali termoelettriche e i servizi di ottimizzazione della produzione di energia e di distribuzione.
Upstream Gas: si occupa di investimenti nelle attività di esplorazione, produzione, e sviluppo delle infrastrutture di trasporto del gas.

La produzione di energia elettrica è realizzata da diverse fonti di energia tra cui geotermica, eolica, fotovoltaica, idroelettrica, termoelettrica, nucleare. Nel 2014 il gruppo Enel ha prodotto complessivamente 283,1 miliardi di kWh di elettricità, ha distribuito sulle proprie reti 395,4 miliardi di kWh e ha venduto 261 miliardi di kWh. Dalla fine del 2008 la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è svolta dalla controllata Enel Green Power.