Debito Pubblico del Regno d’Italia – Certificati (Consolidato 3,75%/3,50%)
Costituzione: Legge 29 giugno 1906
Codice ISMIN: 14887
Questo certificato rappresenta una delle forme più emblematiche di finanziamento dello Stato italiano all’inizio del XX secolo, durante il Regno d’Italia sotto la monarchia sabauda. L’emissione è regolata dalla Legge 29 giugno 1906, n. 262, che prevedeva la conversione di rendite esistenti a un tasso più contenuto per alleggerire l’onere del debito pubblico. Il documento risale al periodo immediatamente precedente alla Guerra di Libia (1911-1912) e riflette lo sforzo del Regno di consolidare i propri impegni economici in un’epoca di crescente instabilità geopolitica.
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Questo certificato rappresenta una delle forme più emblematiche di finanziamento dello Stato italiano all’inizio del XX secolo, durante il Regno d’Italia sotto la monarchia sabauda. L’emissione è regolata dalla Legge 29 giugno 1906, n. 262, che prevedeva la conversione di rendite esistenti a un tasso più contenuto per alleggerire l’onere del debito pubblico. Il documento risale al periodo immediatamente precedente alla Guerra di Libia (1911-1912) e riflette lo sforzo del Regno di consolidare i propri impegni economici in un’epoca di crescente instabilità geopolitica.
Descrizione del documento
Intestazione decorativa con effigie del Re Vittorio Emanuele III contornata da una cornice ornamentale e lo stemma sabaudo.
Formato verticale, stampato su carta filigranata dalla Officina Governativa delle Carte Valori di Torino.
Firma autografa del Direttore Generale del Debito Pubblico.
Sul retro è presente la tavola delle cedole semestrali per il pagamento degli interessi fino al 1930, con indicazione del tasso corrisposto per ciascun semestre.
Il certificato risulta annullato con timbro rosso, indicando la cessazione della validità ai fini del godimento delle rendite.
Rendimento:
3,75% fino al 31 dicembre 1911
3,50% dal 1º gennaio 1912



